Milan, Mihajlovic come Allegri, sperando nello stesso finale

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui

mihajlovic-attacca-conte-e-sfida-zemanTre punti in tre giornate, non si può certo dire che il milan 2015/2016 di Sinisa Mihajlovic sia partito con il piede giusto,ma il tecnico serbo ha di che consolarsi. Prima di tutto c’è stato un calendario ostico che ha messo di fronte Mihajlovic di fronte a due sue ex squadre (Fiorentina e Inter) e che stanno anche attraversando un’ottimo momento di forma. A complicare la partenza della stagione rossonera ci si è messa anche un po’ di malasorte, con qualche infortunio  di troppo e qualche gol mancato per questione di centimetri, soprattutto nel derby di domenica scorsa. Nella stagione 2012 / 2013 Massimiliano Allegri raccolse gli stessi punti nelle prime tre giornate di campionato, sconfitte casalinghe con Sampdoria e Atalanta, vittoria sul campo del Bologna. Quello era un milan depauperato dalle partenze di Ibrahimovic  e Thigo Silva e dagli addii di Gattuso, Nesta, Seedorf e Inzaghi. L’attuale allenatore della Juventus, nonostante le numerose voci sul suo esonero, resistette sulla panchina rossonera forte della fiducia di Adriano Galliani e seppe cogliere un insperato terzo posto alla fine della stagione. Naturalmente i tifosi rossoneri sperano in un finale molto simile, visto che il ritorno in Champions’ League è stato imposto come obiettivo stagionale dal presidente Berlusconi.

Il calendario del Milan fino alla prossima sosta per le nazionali non è dei più semplici, dopo l’impegno casalingo con il Palermo ci saranno le trasferte con Genoa e Udinese prima del big match del 4 ottobre a San Siro contro il Napoli. La squadra rossonera nel derby è apparsa in crescita sia per quanto riguarda il gioco che per la condizione fisica, ma senza i risultati le buone prestazioni servono a poco. Alla fine di questo ciclo di partite si potrà già capire quali potranno essere le ambizioni del diavolo in questa stagione. Mihajlovic come Allegri? Per ora sì, ma tocca a Sinisa scrivere una sceneggiatura da Champions’.

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