Nuove rivelazioni di Ferguson su Pogba e Guardiola

Pubblicato il autore: Roberto Minichiello Segui

ferguson

Sir Alex Ferguson non finisce di stupire anche quando non è più un allenatore, a farlo ci pensano i suoi libri. Nell’ultimo libro pubblicato “Leading” il tecnico scozzese parla di nuove rivelazioni soprattutto sul suo successore al Manchester United. Infatti nel 2012 Ferguson si era incontrato con Pep Guardiola in un ristorante di New York, ma come scritto dallo scozzese: “Non ho potuto fargli una proposta concreta perché allora non pensavo di smettere. Perché Guardiola? Aveva già vinto tanti trofei con il Barcellona, lo ammiravo tanto, gli chiesi di chiamarmi prima di accettare qualsiasi altra offerta, ma non lo fece e nel 2013 firmò per il Bayern Monaco.” Poi la scelta cadde su Moyes, che fu un vero fallimento, ma Ferguson non si è pentito di averlo scelto. “Molti candidati non erano disponibili. Mourinho aveva dato la sua parola al Chelsea. Ancelotti era destinato al Real Madrid. Klopp era felice al Borussia Dortmund. Van Gaal era impegnato con la nazionale olandese. La scelta ricadde su Moyes e sono convinto che non fu sbagliata, ma Moyes commise il grave errore di licenziare Mike Phelan. Uno come Mike avrebbe aiutato Moyes.”

Ma Ferguson ne ha ancora, soprattutto con gli agenti dei giocatori, per esempio non gli è mai andato bene Mino Raiola, procuratore di Paul Pogba. “Con Pogba avevamo un contratto di tre anni, con una opzione per il rinnovo per un’ulteriore stagione che eravamo pronti a firmare. Ma Raiola è improvvisamente apparso sulla scena e il nostro primo incontro fu un fiasco. Ci sono uno o due agenti che semplicemente non mi piacciono e uno di questi è Mino Raiola, il procuratore di Pogba. Ho cominciato a non avere fiducia in lui sin dal momento in cui l’ho conosciuto.” Alex Ferguson avrebbe voluto portare anche Mario Balotelli al Manchester, prima che si accasasse al City, ma poi aveva valutato l’affare un rischio anche per le vicissitudini caratteriali dell’attaccante ora al Milan. Nel libro viene raccontato un aneddoto particolare che riguarda il suo contratto al Manchester United. Il suo contratto era inferiore economicamente a quello di Wayne Rooney e quindi secondo il pensiero di Ferguson che sosteneva che nessun giocatore deve avere uno stipendio maggiore del proprio allenatore. E infatti successe che “Durante la trattativa per il rinnovo del contratto di Rooney nell’ottobre 2010 dissi che non ritenevo giusto che Wayne guadagnasse il doppio dell’allenatore. Joel Glazer immediatamente osservò ‘sono totalmente d’accordo, ma come possiamo fare?’. Fu semplice: stabilimmo che nessun giocatore sarebbe stato pagato più del sottoscritto.”

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