Roberto Carlos: “Alex Sandro mio erede, Hernanes il Pirlo brasiliano”

Pubblicato il autore: Maria Giorgia Corolini Segui

roberto carlos

Roberto Carlos: “Alex Sandro mio erede, crossa meglio di me“. Intervistato da Tuttosport, l’ex missile brasiliano si concede in una lunga chiacchierata e parla del giovane calciatore appena arrivato dal Porto e pronto ad esordire con la maglia della Juventus contro il Chievo, Alex Sandro: “Rimarrete soddisfatti– dice Roberto Carlos– è un bravo ragazzo, sveglio. Io l’ho visto giocare sia quelle poche volte che è stato protagonista con la Nazionale e sia nel Porto. E’ un terzino tecnico e moderno, uno che difende e attacca. In Brasile lo accostano a me e a dire la verità io un po’ mi rivedo in Alex Sandro“.

“Certo- continua Roberto Carlos sorridendo– Alex Sandro non calcia come me, anche perché sono in pochi a possedere il mio tiro…Per il resto abbiamo diverse caratteristiche comuni. Anzi, nei cross devo ammettere che Alex Sandro forse è ancora più preciso di quanto fossi io. E’ davvero una delle sue specialità. I suoi traversoni più che forti sono quasi sempre palloni invitanti per gli attaccanti. Un bel vantaggio per Mandzukic e Morata. Perché non è in Nazionale? Abbiamo tanti calciatori di livello in quel ruolo, da Marcelo a Filipe Luis. Sono convinto che possa riconquistare la Seleção, la Juventus è una delle squadre più seguite in Brasile“.

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Nella lunga intervista a Tuttosport Roberto Carlos parla anche di Pogba (“E’ un top, uno dei migliori centrocampisti in Europa. Ha qualità eccezionali e sicuramente avrebbe trovato posto anche nel mio Real Madrid, accanto a Redondo e Zidane. Non deve avere fretta di cambiare“), di Luiz Adriano (“E’ un attaccante di valore, abituato a segnare molto. Non mi sorprende il suo impatto nel Milan“) e dell’altro connazionale, Hernanes: “Ha tecnica, qualità e ha giocato in Nazionale. Si inserirà bene. Per caratteristiche, è un po’ il Pirlo brasiliano. Trequartista? E’ un ruolo che può svolgere bene. Io, però, lo vedo meglio davanti alla difesa, in regia“.

Infine, un amarcord sull’Inter, club al quale Roberto Carlos passò nell’ormai lontano ’95: “Fu una stagione importante per me, fondamentale per la mia crescita. Moratti si è sempre comportato in maniera fantastica con me. Colpa di Hodgson? Non parlerei di colpe: semplimente, si presentò il Real Madrid. La nuova Inter? Ha fatto ottimi acquisti. Può lottare per un posto in Champions League e anche per lo Scudetto, me lo auguro. Derby? Spero vincano i nerazzurri, grazie all’unico anno in Italia sono ancora un po’ interista“.

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