Roma, diffida da chi ti dice che sei favorita per lo scudetto..

Pubblicato il autore: Simone Braconcini Segui

as roma maglia-2E, alla fine, la Roma ci finisce sempre in mezzo. Non si sa perché, ma, nel bene o nel male, la Roma sembra sempre sulla bocca di tutti. Che i tifosi giallorossi tocchino ferro: è bastata una grande partita contro la Juventus (stravinta, ma se non ci fosse stato Szczesny nel finale, parleremmo di un 2-2 di cui vergognarsi) per far gridare tutti alla Roma “favorita per lo scudetto“. Curioso che, fino al giorno prima della gara contro i bianconeri, la Roma fosse una delle squadre più in crisi del campionato, reduce dal criticatissimo pari di Verona e, si diceva, con un Garcia inviso allo spogliatoio e sull’orlo di una crisi di nervi e di un possibile esonero. Sulla Roma si cambia opinione da un giorno all’altro. Assurdo. Ora è il turno di tutti coloro che, evidentemente non amando troppo la Roma, si affrettano a sentenziare, con tono anche volutamente jettatorio, che questo “è l’anno della Roma “. In giro è tutto un osanna per i giallorossi: decine e decine di allenatori e addetti ai lavori, votano per la Roma, salvo magari poi cambiare opinione al primo rovescio. Si ragiona sul “luogo comune” e sui sentimenti del momento. Pronti a cambiare idea nel breve volgere di novanta minuti.

Speriamo che, volendo vedere in ottica giallorossa questo momento della stagione, a Trigoria non si facciano fregare un’altra volta da questi complimenti un po’ troppo smielati. Della serie, facciamoli illudere, che tanto poi si rovinano con le loro stesse mani. Già, perché la Roma, in fatto di masochismo, non è mai stata seconda a nessuno. Che non si illudano i giocatori della Roma, per tutti questi complimenti sospetti; che non si illuda Rudi Garcia, incauto l’anno scorso quando parlò di scudetto “sicuro” dopo la serata di Torino dove accadde di tutto sul piano arbitrale. Lo scudetto, semmai, è un traguardo da conquistare con enorme fatica, soprattutto se ti chiami Roma e devi fare i conti con mille bastoni tra le ruote e mille falsi complimenti. La stagione della Roma sarà dura, lunga e difficile. Una difesa fragile, lo spettro degli infortuni che comincia a echeggiare di nuovo a Trigoria. Ha iniziato Pjanic, speriamo che sia finita qui. Ma, cara Roma, nessun volo pindarico: ci vuole fame, grinta, mentalità vincente. E i complimenti che oggi ti fanno, guarda anche da chi ti arrivano. E’ opportuno diffidare da questi presunti “amici” che, lodandoti, vogliono farti illudere.  E spedirti dritta verso il precipizio.

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