Strootman, parla il prof. Mariani: “Tornerà a giocare, però io riparo ma non guarisco”

Pubblicato il autore: Simone Braconcini Segui

pierpaolo-mariani_1756872_650x487E’ terminato intorno alle 12,30 di oggi l’intervento chirurgico al quale è stato sottoposto il centrocampista della Roma Kevin Strootman. Di seguito vi riportiamo le parole del professor Pierpaolo Mariani che lo ha operato oggi a Villa Stuart: “Quello che abbiamo deciso di fare è stato deciso in quest’ultimo mese, precisamente in questi ultimi 15 giorni. Strootman aveva un’instabilità del ginocchio, aveva difficoltà nel suo recupero per cui abbiamo deciso di fare revisione dell’intervento effettuato precedentemente. È stata fatta questa revisione, è stato ricostruito il crociato prendendo l’altro tendine rotuleo. Adesso lui ha un problema a sinistra, quindi abbiamo preso il tendine della rotula di destra”.

 “Ora proseguirà con il protocollo riabilitativo. Dopo un anno e mezzo che un giocatore non gioca è un po’ difficile dare dei tempi di recupero. Ritornerà a giocare, questa è una promessa che posso fare da chirurgo e da mezzo tifoso. Penso che torni a giocare”.
Mariani si è anche soffermato sullo stato d’animo di Strootman: “Ha avuto un mese estremamente duro, oggi era sereno. Sorrideva, era tranquillo. Fino a pochi giorni fa era sotto ad un treno. Era depresso, dispiaciuto. Stamattina invece era sereno, sorridente. Quindi tutto a posto”.

Poi, a chi gli chiedeva se Strootman possa tornare ad essere il calciatore di un tempo, Mariani risponde con una frase sibillina: “Io riparo, non guarisco”.
Gli step della riabilitazione adesso verranno decisi dal sottoscritto e dallo staff medico della Roma con cui c’è ampia sintonia. Abbiamo già stabilito una linea di condotta di tempi e di protocolli. Da questo punto di vista sono sereno e tranquillo che possa continuare a fare la sua riabilitazione a Trigoria.

Mariani infine si sofferma di nuovo sulla riuscita o meno dell’intervento. Anche qui massima cautela di giudizio: “Io sono soddisfatto. Da lì a dire che è riuscito lo sapremo tra due mesi. Il chirurgo ortopedico non lo sa mai immediatamente. Puoi essere soddisfatto e puoi andare meno bene. Probabilmente anche il chirurgo che lo aveva operato precedentemente era soddisfatto..”.

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