Trapattoni: “Scudetto alla Juve, è un drago che non muore mai”

Pubblicato il autore: Rocco Menechella Segui

trapattoniTRAPATTONI SCOMMETTE SULLA JUVE: E’ UN DRAGO CHE NON MUORE MAIGiovanni Trapattoni è tornato sul palcoscenico internazionale in veste di commentatore delle partite della Nazionale ma rappresenta tutt’oggi uno dei personaggi più vincenti sia in Italia che all’estero. Abbandonati i panni di allenatore si è tuffato in questa nuova esperienza con la consueta passione, competenza ed ironia che lo ha sempre contraddistinto. Sull’edizione odierna di Tuttosport si è concesso ad un’intervista esclusiva in cui ha parlato sia di nazionale che del campionato italiano con giudizi mirati e mai banali. Il Trap è così, non ha bisogno certo di utilizzare frasi di circostanza per accattivarsi qualcuno. Dice sempre quello che pensa, se lo può permettere. Parla la sua storia calcistica, legge gli argomenti come faceva per le partite. C’è sempre da imparare da Trapattoni, nel calcio come nella vita ed ora anche come commentatore. Impossibile non parlare di Juve con lui. Ha speso parole d’elogio per Andrea Pirlo al centro di alcune spiacevoli polemiche nell’ultimo periodo per via di un possibile ritiro anticipato e difeso in primis dal commissario tecnico Antonio Conte e dallo stesso capitano Buffon. Per il trap Pirlo può essere addirittura paragonato a Michel Platini. E’ pronto inoltre a scommettere su Zaza e spiega a Pogba come diventare il numero uno. Applaude Allegri ed esalta Ventura: questo Toro è la vera sorpresa. Gioca e vince. Diverte e si diverte. Con il passare del tempo è diventata una certezza. Chiama in causa Mancini che deve mettere assieme tanti nuovi, scommette sui rossoneri. Fa il tifo per il nostro campionato, tanto bistrattato negli anni scorsi ma che considera ancora oggi il più bello del mondo.

Proprio rispondendo sul campionato appena iniziato Trapattoni non ha dubbi : “Il percorso e con il tempo certi valori verranno fuori. Il nostro campionato è il più bello del mondo perché ti regala sempre sensazioni forti. In Germania vince sempre il Bayern, in Inghilterra il Chelsea o una delle due di Manchester, mentre da noi ci sono tante formazioni che possono ambire al traguardo più prestigioso anche se negli ultimi anni abbiamo vissuto una dittatura della Juve”. Un campionato che si preannuncia quindi più equilibrato degli altri anni ma che per Trapattoni finirà come gli ultimi 4 anni: “Lo rivincerà la Juve. E’ la squadra più forte. Ho sempre paragonato la Juve ad un drago di sette teste. Gliene tagli due, ma ne restano sempre cinque. Non muore mai! Se la concorrenza pensa che la Juve è quella delle prime due giornate di campionato commetterà il più grave degli errori. Guai a pensare che i campioni d’Italia non possano ripetersi. E se ne accorgeranno subito, già dalla prossima partita”. Un giudizio complessivo e finale sulla Juventus che ha steccato le prime due giornate di campionato e su Massimiliano Allegri non poteva certo mancare: Ci può stare di perdere due partite, il calcio non è matematica. Ai bianconeri sono venuti a mancare giocatori importanti per infortunio e poi nelle ultime ore del mercato la società ha portato a Torino elementi interessanti: Alex Sandro, Cuadrado, Hernanes, Lemina: mi piacciono. La Juve è di nuovo competitiva ai massimi livelli. Di sicuro farà grandi cose. Eppoi ha la fortuna di avere lo zoccolo duro che non lascia niente per strada. Allegri mi piace perché un po’ mi assomiglia. Sta sempre in piedi, incita i suoi giocatori, ma al momento giusto si ferma, pensa, e trova la strategia giusta per aiutare. Lo scorso anno ha portato a buon fine una stagione strepitosa, tra un po’ vinceva la Champions League e completava il triplete. Niente da dire. Avanti su questa strada”. Parola di Giovanni Trapattoni.

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