Blatter replica alle accuse: “Io condannato senza prove”

Pubblicato il autore: Roberto Minichiello Segui

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Sepp Blatter risponde alle critiche e alle parole arrivate dai tre main sponsor della Fifa sulla sua posizione e di sicuro non mollerà la presidenza almeno fino al 26 febbraio, giorno in cui scade il suo mandato dopo le dimissioni e si penserà a nuove votazioni. In un’intervista rilasciata al quotidiano tedesco “Blunt” risponde alle accuse della magistratura svizzera che lo vedono indagato per gestione fraudolenta e appropriazione indebita, “Sono stato condannato senza che vi sia alcuna prova di irregolarità da me commesse, è veramente scandaloso.” Critica Blatter sulle pagine del quotidiano tedesco e rincara la dose. “Questa è solo un’indagine non un atto d’accusa, io continuerò a battermi per la Fifa fino al 26 febbraio, fino alle nuove elezioni e non un giorno prima. Sono convinto che alla fine il male verrà alla luce e che prevarrà il bene.”

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Parole che confermano l’intenzione di Sepp Blatter di non lasciare la presidenza anche dopo il 26 febbraio, nonostante sia stato mollato dai suoi sponsor che per anni hanno accompagnato la Fifa nelle sue compagne, come Coca-Cola, Visa e McDonald’s che nei giorni scorsi avevano comunicato l’esigenza dell’organo mondiale calcistico di lasciare l’incarico che detiene dal 1998. La voglia di Blatter di restare coincide con il momento non proprio felice anche dei suoi probabili avversari nella corsa alla presidenza del 26 febbraio 2016. Il primo candidato, Michel Platini si ritrova a sua volta coinvolto nella stessa indagine di Blatter che è a metà strada tra l’essere indagato e testimone. Il Presidente dell’Uefa ha negato, ma allo stesso tempo ha spiegato che il pagamento non sarebbe per nulla sospetto, ma legato a una consulenza risalente proprio a quel periodo. Il secondo candidato il coreano Chung Mong-Joon non sta meglio. Per aver proposto la candidatura della Corea ai mondiali di calcio del 2022, poi assegnati al Qatar, e per la proposta della creazione di un fondo globale per il calcio rischia 15 anni di sospensione dal Comitato etico della Federazione Internazionale.  “Con la campagna presidenziale – ha infatti proseguito Chung Mong-Joon – anche i soggetti che erano stati messi da parte diversi anni fa si sono rilanciati ed il vero pericolo è che stiano sabotando non solo la mia candidatura, ma le elezioni della Fifa e la Fifa stessa. Per quanto assurdo possa sembrare, ci sono riscontri nei media circa un piano di Blatter di voler restare presidente una volta esclusi tutti i candidati. Il rischio è che le elezioni si trasformino un una farsa.”

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Ecco questo gioco di accuse reciproche potrebbe favorire un solo candidato ed essere nuovamente eletto, nonostante tutto il polverone scoppiato intorno a lui, nonostante gli sponsor vogliano abbandonarlo, Sepp Blatter non demorde e rilancia che tra tutti questi indagati forse resta la persona più vicina a sedersi sulla poltrona più importante della Fifa.

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