Buon compleanno, Colantuono

Pubblicato il autore: Livio Addabbo Segui
Stadio-Udinese

Stadio-Udinese

Auguri di buon compleanno a Stefano Colantuono. Compie oggi 53 anni l’allenatore romano, alle prese con un difficile avvio di campionato con la sua Udinese. Ma il mister è abituato alle sfide difficili, temprato dalla lunga gavetta maturata da giocatore e da allenatore.

Da calciatore, ha raggiunto anche la serie A militando nell’Avellino, nel Como, nell’Ascoli e nel Pisa. E proprio con la società toscana nella stagione ’85-’86 si è tolto la soddisfazione maggiore, quella di siglare una delle due reti che hanno permesso al Pisa di battere la squadra ungherese Debrecen nella finale di Mitropa Cup.

La carriera di Stefano Colantuono è, invece, segnata dall’incontro con due presidenti vulcanici come Luciano Gaucci e Maurizio Zamparini. Gaucci lo assume alla guida della Sambenedettese, squadra in cui Colantuono aveva chiuso la carriera: il tecnico romano guida la formazione di San Benedetto del Tronto dalla zona retrocessione della C2 ai playoff, poi vinti. Una cavalcata trionfale che prosegue la stagione successiva, con la promozione in B solo sfiorata. Gaucci stravede per il mister e lo vuole con sé prima a Catania in B nel 2003-04, poi a Perugia, squadra con cui sfiora il ritorno in A, sfumato ai playoff col Torino.

Inizia così nel 2005-06 il fortunato sodalizio con l’Atalanta, interrotto dalle negative esperienze di Palermo e Torino. Dopo aver guidato in due anni dalla cadetteria sino all’ottavo posto nella massima serie la società bergamasca, nel 2007 passa al Palermo. Burrascoso il rapporto col presidente Zamparini, che lo esonera a novembre, lo richiama in panchina nel marzo successivo e lo solleva nuovamente dall’incarico nel settembre 2008, dopo la prima di campionato. Non meno travagliata la stagione successiva, al Torino di Urbano Cairo: esonerato a novembre 2009, viene richiamato al suo posto a gennaio ma perde ai playoff per la serie A contro il Brescia.

Colantuono sceglie così di tornare a casa, all’Atalanta, che si trova in serie B: il tecnico romano conquista per la seconda volta con gli orobici il campionato cadetto e li conduce nelle stagioni successive a una salvezza tranquilla. Memorabile la prima stagione in A, con Colantuono che riesce a far salvare l’Atalanta nonostante la penalizzazione di 6 punti in seguito all’inchiesta sul calcioscommesse.

Il rapporto con la società bergamasca si interrompe nel marzo scorso, con la squadra in difficoltà in campionato. Ma Colantuono non si perde d’animo e riparte dall’Udinese. E siamo ai giorni nostri, con il tecnico romano alle prese con una squadra in quindicesima posizione, con 8 punti in altrettante giornate. La sua Udinese è aggrappata al talento dell’eterno Di Natale ma orfana delle geometrie di Allan a centrocampo, come dimostra l’ingaggio del veterano Lodi dalla lista degli svincolati. Una sfida difficile, ma che non spaventa Colantuono.

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