Champions, Roma: così non va. Difesa inguardabile e scarsa concentrazione

Pubblicato il autore: Luca Bonaccorso Segui

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Alle 20:44 di ieri sera probabilmente molti romanisti avrebbero messo la firma per un pari alla BayArena di Leverkusen: due ore dopo però, assolutamente no. No perchè la Roma ha buttato via due punti d’oro, che l’avrebbero proiettata al secondo posto in classifica e in una situazione di vantaggio nei confronti dei tedeschi prima dello scontro diretto dell’Olimpico: no perchè con un colpaccio del genere, in rimonta, il morale e la convinzione nei propri mezzi sarebbe salito al massimo.

DIFESA. Il reparto arretrato è il vero tallone d’Achille della squadra, e tale si è confermato pure ieri sera. Garcia continua a cambiare uomini senza trovare una stabilità di uomini e prestazioni: ieri le sue scelte sono ricadute su Torosidis e Rudiger accanto ai titolari Manolas e Digne. Fermo restando che questa è la prima prestazione incolore del terzino francese da quando è arrivato nella Capitale, e che il greco non può sempre reggere da solo il peso della difesa, le scelte del tecnico ieri sono sembrate alquanto ambigue: sulla destra aveva giocato benissimo finquì Florenzi senza dimenticare che Maicon continua ad accomodarsi in panchina, quindi perchè rischiare in una partita decisiva un giocatore che non è mai stato per lui un titolare? Stesso discorso per Rudiger: il tedesco tra l’altro viene da un infortunio e se si vuole completare il processo di recupero di Castan magari sarebbe bene rischiarlo anche nelle partite che contano.

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CONCENTRAZIONE. Altro problema emerso ieri sera risulta essere la mancanza di concentrazione della squadra di Garcia: la cosa ancor più grave è che questo è avvenuto non solo in una frazione di gioco, ma in ben due. All’inizio, pronti via, dopo 19 minuti infatti il parziale è di 2-0: un rigore dubbio ok, e un gol di Hernandez lasciato clamorosamente solo (grazie ad un fuorigioco non riuscito per niente) e libero di tirare e addirittura prendere la respinta del portiere in beata tranquillità. Dopo la partenza shock è arrivato l’exploit giallorosso, salvo rovinare tutto in appena due minuti: va bene il gol di Kampl che è stato un gesto tecnico bellissimo, ma il pareggio di Memhedi con tanto di difesa schierata era da evitare assolutamente.

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REAZIONE. La nota positiva è stata la reazione della squadra all’iniziale doppio svantaggio: grandissimo trascinatore capitan De Rossi con la sua doppietta tutta cuore, grinta e coraggio. Nel secondo tempo poi i giallorossi sono entrati in campo completamente galvanizzati, oltre che compatti e propositivi: la perla di Pjanic ormai è non è più una novità e, come con l’Empoli ha spaccato la partita, mentre il quarto gol è stato frutto di una bella azione in contropiede dove Iago Falque, che già aveva preso una traversa in precedenza, ha raccolto uno splendido assist di un ubriacante Gervinho. Il resto poi è storia.

CLASSIFICA. La classifica adesso sorride ai giallorossi, ai quali basta battere il Bayer in casa per sopravanzarlo in classifica. Occhio però perchè la Roma non vince in Champions dal match interno con la Cska della scorsa stagione: da allora solo pareggi e sconfitte per la squadra di Garcia. Non sarebbe male invertire la tendenza se si vuole sognare qualcosa in più.

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