Crisi Juve: le opinioni degli esperti

Pubblicato il autore: Silvia Campagna Segui

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Non si parla – giustamente – d’altro. È crisi in casa Juventus.
12 punti in 10 giornate non possono non far riflettere su cosa serve al club, su quali siano le principali cause di questa ecatombe, su come cambiare le cose.
Sono queste le principali domande che tutti si pongono, siano essi tifosi o esperti e/o professionisti del mestiere.

LA CRISI DELLA JUVE SECONDO GLI ESPERTI:

MORENO TORRICELLI – L’ex terzino della Juventus ai microfoni di CalcioMercato.it ha dichiarato: “È difficile individuare una sola ragione per la crisi che sta attraversando la Juventus in questa prima parte della stagione. Credo la colpa vada divisa tra tutte le varie componenti, dal tecnico, passando per i dirigenti fino alla squadra. C’è sicuramente da lavorare, ma sono convinto che i bianconeri possano tornare a giocarsela per lo scudetto. Sono andati via campioni del calibro di Pirlo, Tevez e Vidal e ritengo sia praticamente impossibile sostituirli. I nuovi arrivati però sono ottimi giocatori. È una rosa di qualità, bisogna dare del tempo ad Allegri e soprattutto ai più giovani. Come ho detto, sono convinto che presto la Juve tornerà ai suoi livelli. Il ritiro è a scelta giusta, può permettere al gruppo di compattarsi, di guardarsi in faccia per ritrovare quello spirito che serve per uscire da situazioni difficili come questa. La partita col  Torino arriva al momento giusto: un derby riesce a dare stimoli particolari, può essere la gara della svolta“. E  tramite Radio Radio Lo Sport da i suoi suggerimenti: “È difficile consigliare una cosa quando non si è dentro, ci sono troppi fattori che portano a una squadra a fare la differenza. Credo che la Juve debba dimenticare il discorso Scudetto e pensare a ottenere il massimo partita dopo partita. A marzo tirerà le somme, si vedrà a che punto starà, se potrà puntare alla Champions, altrimenti sarebbe un dramma per il discorso economico per il futuro“.

CRISTIANO LUCARELLI – L’ allenatore del Tuttocuoio ed ex bomber del Torino ha rilasciato queste dichiarazioni a TuttoJuve.com sulla crisi bianconera nel corso di un’intervista riguardante l’imminente derby della Mole: “A me non è dispiaciuta la Juventus di Reggio Emilia. Ha fatto la partita che doveva fare anche se poi il Sassuolo è riuscito a passare in vantaggio con una bellissima punizione di Sansone. Gli emiliani hanno una squadra importante con giocatori importanti e recuperarla non era semplice, anche se i bianconeri hanno creato tanto non riuscendo poi a concretizzare. Fa rumore il risultato, ma ci può stare perdere. La Juve crea tantissimo ma non concretizza. Sicuramente, rispetto all’anno scorso, ci sono stati cambiamenti e bisogna dar tempo a Mandzukic e Dybala di integrarsi, di conoscersi con i compagni, di giocare con meno responsabilità. La concretezza può arrivare solo con il tempo. E’ una cosa normale“. E sulla corsa scudetto che vedrebbe la Juve ormai tagliata fuori: “Assolutamente no. La Juventus è una squadra, forse l’unica, che può mettere insieme un filotto lungo di vittorie perchè negli ultimi ha dominato in lungo e in largo questo campionato. Potrebbe aver la forza per recuperare, ma non è facile viste le difficoltà con cui ha iniziato questa stagione.

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BRUNO LONGHI – Il giornalista di Premium Sport: “Non mi vorrei ripetere con la solita storiella di Tevez, Vidal, etc. Questa è una Juve che ha la potenzialità nei suoi singoli di fare molto meglio di quanto stia facendo, e quanto sembrava stesse facendo fino all’ultima partita di campionato e sta facendo contraddittoriamente in campo europeo. Evidentemente c’è una situazione da valutare per bene. In campo internazionale, malgrado le squadre italiane siano inferiori a quelle straniere, si riesce a giocare un calcio diverso che non si riesce a giocare contro squadre organizzatissime come Sassuolo o Chievo, che ti mettono in difficoltà. Quindi se l’ingranaggio della squadra, non i singoli, non funziona a dovere capita di incappare in partite di questo tipo. Roma e Napoli saranno sicuramente a lottarsi il campionato nel mese di maggio, ma penso che anche la Juve rientrerà. Non credo che non possa riuscire a centrare un filotto di vittorie, si è visto che il Milan con due partite è riuscito a lasciare la zona a rischio, ed è lì che naviga in acque più tranquille, basta che la Juventus facesse quello che hanno fatto Napoli e Roma“.

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STEFANO AGRESTI – Il vicedirettore del Corriere dello Sport ai microfoni di Radio Radio lo Sport ha ritenuto eccessivo questo accanimento nei confronti di Allegri, perchè l’anno scorso è stato straordinario, è andato oltre anche le mie aspettative, raccogliendo l’eredità di Conte che a mio avviso era complicatissima, e ha portato la Juventus dove nemmeno Conte l’aveva portata, che poi sappiamo ha tutti meriti nell’aver costruito la squadra che ha vinto questi quattro Scudetti consecutivi. Però Allegri è riuscito ad arrivare a un traguardo, la finale di Champions, che per Conte era irraggiungibile, tanto che aveva lasciato la Juventus per questo. L’altro aspetto che bisogna indicare sono gli sbagli della società, perchè è vero che il cambiamento porta sempre dei rischi, ma non è obbligatorio che se si è cambiato l’allenatore e alcuni giocatori la squadra precipiti. Quindi credo che la Juventus in estate in fase di programmazione abbia sbagliato molto di più di quanto fosse lecito attendersi e ne stia pagando le conseguenze. L’aspetto principale degli errori della Juventus è stata quella di non rimpiazzare prontamente, una volta persi Pirlo e Tevez, un giocatore di spessore come Vidal, mettendosi a brancolare nel buio nel mercato europeo e poi ha ripiegato su una riserva dell’Inter (Hernanes), che si è rivelato un giocatore modesto.”

GIANCARLO MAROCCHI – Intervistato da gianlucadimarzio.com, l’opinionista di Sky ha elogiato il Sassuolo poiché “è entrato determinato, aggressivo, mentre i bianconeri venivano ammoniti perché protestavano e basta. Non hanno capito quanto l’arbitro lasciasse giocare, accettasse una partita agonisticamente alta. Solitamente succede il contrario, la Juve non sbaglia mai questo approccio. Il richiamo di Buffon è fortissimo […], si è messo dentro la questione, ha detto che stanno sbagliando tutti. […] E credo che Buffon sapesse che la società aveva piacere che lo facesse. Uno sfogo non di pancia, ma moderato e ponderato“.

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GUIDO VACIAGO – Il giornalista di Tuttosport ai microfoni di Premium Sport: “Se non riesci a vincere contro Udinese, Chievo e Frosinone in casa bisogna farsi delle domande, perchè non può essere solo un problema di rosa e le prestazioni hanno evidenziato una carenza di gioco, una carenza di personalità della squadra che credo sia compito dell’allenatore dare“.

CAMILLO FORTE – Altro noto giornalista di Tuttosport sempre per Premium Sport: “E’ una grossa crisi, difficile uscirne, sta succedendo di tutto. Probabilmente la Juventus si sente meno forte, perchè ha perso giocatori importanti, e li ha sostituiti con giocatori che al momento non sono da Juve. Questo è il quadro della situazione, inutile nascondersi, inutile andare dietro alla retorica. Non c’è Tevez che risolve le partite da solo, non c’è Vidal che era un punto di forza quando stava bene, non c’è soprattutto Pirlo che distribuiva palloni a tutti e faceva giocare tutti bene, a partire da Pogba“.

GIOVANNI GALEONE –  L’ex allenatore dell’Udinese, caro amico del mister bianconero, a Radio 24: “Ad Allegri glielo avevo anche detto ad aprile di spendere 60 milioni per comprare Higuain, con l’aria che tirava a Napoli… Chi sostituisce Tevez? Dybala secondo voi? Tutti che fanno un casino per questo Dybala. 40 milioni di euro e ha giocato nel Palermo. Dybala è un ottimo giocatore, ma se devi giocare in Champions e difendere la finale… Dybala quante partite ha fatto in Champions? Quest’anno la società non si è resa conto di quello che era il primissimo obiettivo, che era quello di difendere la finale di Coppa“.
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