Decima giornata serie A: tutti gli incroci e le curiosità

Pubblicato il autore: Luca Bonaccorso Segui

Giuseppe-Rossi

Incroci, casualità, amarcord: la decima giornata serie A vivrà anche di questo.
Si è iniziato con Bologna-Inter: Icardi ha vinto la sfida dell’astinenza da gol contro Destro e a fine partita ha tuonato simpaticamente contro i suoi compagni (“In dieci giornate ho avuto quattro palloni giocabili e ho fatto tre gol”). Smentiti invece gli scettici: Felipe Melo ha fatto addirittura ben otto partite prima di farsi espellere.
Ma passiamo a stasera: all’Azzurri d’Italia va di scena Atalanta-Lazio. Sarà il match di Edy Reja, sulla panchina biancoceleste dal 2010 al 2012, salvo ritornarci nel 2014 dopo l’esonero di Petkovic: con lui in panchina, in campo quasi sempre anche Stendardo, che stasera guiderà proprio la difesa della sua Atalanta. La Lazio non prende gol da cinque partite contro l’Atalanta, ma i bergamaschi sono imbattuti in casa quest’anno: Mauri ha segnato il suo primo gol in Serie A proprio all’Atalanta, mentre il Papu Gomez ha realizzato la sua prima doppietta italiana contro la Lazio.
Frosinone-Carpi è stato il big match della scorsa stagione di Serie B: quest’anno stando ai numeri potrebbe essere alquanto deprimente. Le due squadre hanno la peggior percentuale di possesso palla, i padroni di casa hanno fatto soltanto sei gol in campionato, il Carpi ne ha presi ben 21 (2,33 a partita, un colabrodo in pratica) e ha fatto solo un punto in trasferta. il match della scorsa stagione fu deciso da Blanchard: l’ultimo gol del centrale di Stellone è stato con la Juve nel turno infrasettimanale di mercoledì. Occhio perchè anche oggi è mercoledì.
Ventuno sono gli anni di differenza tra Donnarummma, in campo anche oggi, e il suo collega Bizzarri in Milan-Chievo: i rossoneri contro i clivensi non hanno mai perso (11 vittorie e 2 pareggi), ma, dopo il Carpi, hanno la peggior difesa del campionato. Due gol a testa nelle loro precedenti avventure al Milan per Birsa e Paloschi: quest’ultimo nonostante abbia sempre segnato non è mai stato considerato granchè a Milanello. Il suo idolo è sempre stato Inzaghi e chissà che non vendichi con qualche gol il SuperPippo nazionale tanto bistrattato da allenatore in rossonero.
Ma a proposito di idoli, indovinate chi giocheranno contro questa sera? Ebbene si, proprio loro due. Rossi e Marquez! Ovviamente non parliamo dei due motociclisti, ma il collegamento vista l’attualità è d’ uopo: tra l’altra Rafa è messicano si, però è cresciuto nella cantera spagnola del Barcellona, da buon difensore potrebbe essere lui a piantare una bella pedata a Rossi, ed è proprio lui che parte prima della gara, cioè della partita volevo dire, in ultima fila visto che il Verona occupa l’ultima piazza del campionato. Detto ciò, i match fra queste due squadre sono da sempre uno spettacolo: pensate che negli ultimi cinque incontri sono stati segnati 22 gol con una media pari al 4,4. I gialloblù però saranno orfani dei due grandi ex Toni e Pazzini, e subiscono gol da ben 16 partite di fila stabilendo così questo amaro record: la squadra di Paulo Sousa invece ha la spaventosa media possesso palla del 63,7 %.
Torino-Genoa è anche Ventura contro Gasperini, due dei migliori tecnici del nostro campionato: per il tecnico granata quello di stasera è un piccolo derby visto che ha iniziato la sua carriera da allenatore con le giovanili della Sampdoria. Proprio il derby (d’andata), l’anno scorso invece fu deciso da Maxi Lopez, oggi punta del Toro: occhio a Tino Costa che vanta due gol in Italia, entrambi ai granata.
Due come gli unici gol fatti in Serie A al Mapei Stadium dal Sassuolo alla Juventus: entrambi portano la firma di Simone Zaza, il quale però stasera ritornerà in Emilia con la maglia bianconera. La stessa che dovrebbe indossare la prossima stagione Berardi (Barcellona permettendo, occhio stasera alle tribune dove potrebbe esserci Braida, già avvistato più volte) e che ha anche indossato già Peluso, altro ex di serata. Sarà un bel match, e lo dicono anche le statistiche: la Juve è la squadra che tira di più, ma il Sassuolo è quella che conclude maggiormente nello specchio della porta. I bianconeri in trasferta hanno vinto solo una volta quest’anno, ma non prendono gol da due partite.
Sono due invece i gol presi dal Napoli di Sarri nelle ultime sei giornate di campionato ( da Juve e Fiorentina, ndr), ed è imbattuta da otto partite. Col Palermo in casa ha perso una sola volta su 21 precedenti e i rosanero nelle ultime sette partite di campionato hanno vinto soltanto una volta: i siciliani sono il bersaglio preferito di Marek Hamsik, ai quali ha già fatto 7 gol e 5 assist in 14 partite. Dall’altra parte per Gila solo tre gol ai partenopei.
Quattro invece sono le vittorie di fila della Roma in campionato: vincendo eguaglierebbero le 5 dell’inizio della scorsa stagione. Negli ultimi due match all’Olimpico è sempre andato a segno Torosidis: ne ha fatti 13 invece Totò Di Natale ai giallorossi, contro i quali sembra avere un feeling particolare da sempre. In gol l’anno scorso contro l’Udinese Iago Falque, anche se con la maglia del Genoa.

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