FIGC, 500mila euro per il rilancio del calcio femminile. Basteranno?

Pubblicato il autore: Sara Mechelli Segui

Sciopero serie A femminile, il Campionato in rosa rischia di non partireUno stanziamento di 500mila euro per lo sviluppo del Calcio Femminile: questo quanto il presidente della FIGC, Carlo Tavecchio, ha messo all’ordine del giorno del Comitato di Presidenza che si svolgerà il prossimo 22 ottobre. Una decisione che segue una serie di iniziative già intraprese dalla Federazione per favorire il rilancio della disciplina.

Le risorse saranno destinate, oltre al supporto di alcuni progetti per la promozione del calcio femminile, anche per creare un fondo di solidarietà per le calciatrici.

Insomma 500mila euro, almeno quelli previsti ad ora, per dare un po’ di respiro ad un movimento che in Italia conta circa 25mila tesserate. Numeri ben lontani rispetto a quelli degli Stati Uniti, della vicina Germania e pure della Turchia. Cifre – quelle investite – nemmeno paragonabili al versante maschile del calcio.

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Ed è proprio in questo periodo che si moltiplicano le rimostranze del football in rosa, ultima in ordine di tempo l’esposizione dello striscione dell calciatrici di Brescia e Verona prima della Supercoppa italiana “Ci sono punti da conquistare, che valgono più di quelli in classifica”.
Un’esternazione costata alle 22 atlete l’ammonizione perché nessuna autorizzazione era stata concessa dagli organi preposti.
Basteranno dunque 500mila euro, più o meno l’ingaggio medio annuale di un calciatore di una squadra di metà classifica della Serie A, per rilanciare il movimento e approdare a quella parità di trattamento che il Calcio femminile chiede e non da oggi?

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