Fiorentina, rientrano i nazionali: Tatarusanu saracinesca, Kalinic segna ancora

Pubblicato il autore: Pierluigi Persano Segui

tatarusanu

In attesa del big match di domenica prossima a Napoli, la Fiorentina e Paulo Sousa ritrovano i dieci nazionali sparsi per il mondo impegnati nelle qualificazioni all’europeo di Francia 2016 e al Mondiale di Russia 2018.
Il bilancio del rendimento e degli obiettivi raggiunti dai giocatori viola è decisamente positivo: su 7 nazionali impegnati nelle qualificazioni europee ben 5 hanno guadagnato l’accesso diretto alla fase finale del torneo (Tatarusanu, Kalinic, Badelj, Astori, Błaszczykowski), Ilicic dovrà disputare gli spareggi, mentre il solo Tomovic ha fallito la qualificazione al torneo francese.

I calciatori sudamericani invece hanno iniziato il loro cammino verso i mondiali russi del 2018, e vivono momenti paralleli allo stato di forma della propria nazionale: il Cile sembra una macchina da guerra e Mati Fernandez è uno dei suoi protagonisti, mentre l’Argentina orfana di Messi e Aguero stenta a decollare, cosi come Roncaglia.

TATARUSANU (Romania) – In Italia l’estremo difensore della Fiorentina è il portiere meno battuto con soli 4 gol subiti in 7 gare. Il rumeno ha deciso di continuare il trend positivo anche il nazionale: Tatarusanu infatti è il portiere meno battuto di tutti i gironi di qualificazione. Sono solo 2 i gol incassati da Ciprian in 10 partite, facendo meglio di difese più blasonate come quelle di Inghilterra e Spagna che hanno subito invece 3 gol.
Titolare nelle ultime due uscite della Romani, nella gara contro la Finlandia non ha colpe sul vantaggio ospite di Pukki (la partita finirà 1-1); contro le Far Oer invece passa la gara a fare da spettatore al facile successo per 3-0 dei suoi compagni.
Grazie alle sue parate la Romania è una delle quattro squadre imbattuta nei gironi di qualificazione (insieme ad Austria, Inghilterra e Italia), e accede alla fase finale di Euro 2016.

TOMOVIC (Serbia) – La sua Serbia è una delle delusioni di queste qualificazioni, nonostante il potenziale della rosa e un girone abbordabile (l’unico composto da 5 squadre) con Portogallo, Albania, Danimarca e Armenia.
Il terzino viola è partito tra gli undici titolari nella delicatissima sfida contro l’Albania ad Elbassani, vinta 2-0 nel finale grazie ai gol di Kolarov e Ljajic. Poi ha partecipato alla sconfitta interna contro il Portogallo (1-2) che ha sancito il quarto posto nel girone.

ASTORI (Italia) – Conte ha notato il buon momento di Davide Astori, che di giornata in giornata sta migliorando il suo rendimento risultando spesso tra i migliori in campo. Il c.t. leccese però gli preferisce i suoi uomini di fiducia (Chiellini, Barzagli, Bonucci), non portandolo neanche in panchina nelle due gare contro Azerbaijan e Norvegia.

RONCAGLIA (Argentina) – Il tata Martino lo schiera titolare nella clamorosa sconfitta per 2-0 al Monumental contro l’Ecuador. Nello 0-0 in Paraguay invece decide di lasciarlo in panchina per tutti i novanta minuti.

BADELJ (Croazia) – A Firenze il talento croato sta vivendo un inizio di stagione ad alto livello, e il neo c.t. Cacic non si è lasciato sfuggire l’occasione di fargli dimostrare tutto il suo repertorio anche con la sua Nazionale. Contro la Bulgaria gli concede tutto il secondo tempo, facendolo entrare al posto di Modric, mentre nella gara di Malta vinta 1-0 parte dell’inizio disputando tutti i novanta minuti che proiettano la Croazia al secondo posto in classifica (alle spalle dell’Italia) e all’Europeo di Francia.

BLASZCZYKOWSKI (Polonia) – Con Paulo Sousa a Firenze l’esterno polacco è rinato dopo le ultime stagioni deludenti a Dortmund, e il selezionatore Nawalka gli ha restituito una maglia da titolare contro la Scozia: Kuba è risultato uno dei migliori nel 2-2 di Glasgow, venendo sostituito stremato dopo 83′ da Olkowski.
Poi entra al 63′ della sfida con l’Irlanda con la vittoria (2-1) ormai acquisita, e la Polonia qualificata direttamente a Euro 2016 come seconda nel girone della Germania campione del Mondo.

ILICIC (Slovenia) – Gioca tutta la partita pareggiata in casa con la Lituania (1-1) uscendo soltanto nei minuti di recupero. Contro San Marino gioca solo un tempo, rimediando un ammonizione.
La sua Slovenia giunge terza nel girone E alle spalle di Inghilterra e Svizzera, risultando la peggiore terza di tutti i gironi. Ora bisognerà aspettare il sorteggio di Nyon di domenica 18 ottobre per scoprire l’avversaria degli spareggi per un posto in Francia.

MATI FERNANDEZ (Cile) – Sampaoli decide di aumentare il tasso tecnico in campo facendolo entrare al 63′ della sfida con il Brasile, ferma sullo 0-0: pochi minuti dopo sarà proprio Mati a fornire l’assist per il vantaggio cileno di Vargas. La partita finirà con uno storico 2-0 sui pentacampioni del Brasile.
Nella sfida vinta 4-3 in Perù viene lasciato in panchina.

BERNARDESCHI (Italia U21) – Di Biagio l’ha scelto come simbolo della sua Under 21, puntando tutto sul suo talento e la sua personalità. Buona la prestazione nel 3-0 sulla Slovenia, dove viene risparmiato dopo un’ora di gioco con il risultato ormai acquisito.
Poi si rende protagonista nel bene e nel male nella delicata sfida di Vicenza contro l’Irlanda vinta 1-0 dagli azzurrini: prima firma l’assist per il gol-vittoria di Parigini, poi viene espulso per aver allontanato il pallone a gioco fermo.

KALINIC (Croazia) – Continua il momento d’oro per l’attaccante croato che trasforma in gol ogni pallone che passa dalle sue parti. Nel 3-0 sulla Bulgaria è nettamente il migliore in campo: prima firma l’assist per il raddoppio di Rakitic, poi segna il terzo gol dopo una bella triangolazione con Perisic.
Contro Malta paga un po’ di stanchezza, giocando solo 60′.

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