Formazione Milan: bene il modulo, ma i singoli? Ecco la situazione ruolo per ruolo

Pubblicato il autore: Salvatore Balistreri Segui

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FORMAZIONE MILAN
– Siamo alla fine di ottobre e sono già trascorse nove giornate del campionato di Serie A, ma in casa Milan ci sono ancora parecchi dubbi su quale possa essere la formazione che si può considerare come quella ‘titolare’. Se con il 4-3-3 Mihajlovic sembra aver trovato la ‘password’ per far esprimere al meglio i suoi giocatori, la stessa cosa non si può dire sui singoli interpreti. A partire addirittura dalla questione portiere per finire sino agli attaccanti.

FORMAZIONE MILAN, I PORTIERI – Dalla partita contro il Genoa, infatti, è nato il dualismo tra Diego Lopez e la giovane promessa Donnarumma, che ha scavalcato l’ex Real Madrid nelle gerarchie per il match contro il Sassuolo e che dovrebbe essere riproposto anche domani sera contro il Chievo. Una situazione che potrebbe creare malumore dalle parti del guardiano spagnolo, finora comunque un grande professionista nel comportamento.

FORMAZIONE MILAN, I DIFENSORI – In difesa se la rotazione continua dei terzini sembra portare a buoni esiti, con De Sciglio, Abate, Antonelli e il giovane Calabria che sembrano aver definitivamente risolto un problema che si protraeva ormai da anni, di certo la medesima cosa non può dirsi della zona centrale. L’unico sicuro del posto finora è colui che è stato fortemente voluto da Sinisa Mihajlovic, ovvero quell’Alessio Romagnoli che ha dimostrato di avere la personalità giusta e le capacità per poter comandare la retroguardia rossonera. Ma chi deve essere il suo compagno di reparto? Una domanda alla quale il tecnico serbo non sembra aver ancora trovato risposte. A turno l’ex guida della Sampdoria ha provato un po’ tutti i centrali a sua disposizione, con esiti contrastanti. Zapata e Rodrigo Ely, da un lato, non sono riusciti a giocarsi al meglio le proprie possibilità, con il primo letteralmente disastroso contro Genoa e Napoli, e il secondo che non è stato da meno tutte le volte che è stato chiamato in causa. E’ particolare, invece, la situazione di Philippe Mexes, destinato a lasciare il Milan in estate ma poi bloccato dal presidente Berlusconi, che nutre grandissima stima in lui. Una stima che però non è provata da Mihajlovic, che lo vede come ‘l’ultima ruota del carro’. La nota più positiva tra tutti, infine, è quella di Alex, anch’egli come Mexes destinato a lasciare i rossoneri ma poi rimasto per mancanza di acquirenti decisi a prenderlo. Ebbene il centrale brasiliano è sceso in campo nelle ultime due uscite rossonere dimostrandosi sempre all’altezza della situazione e trovando una buona intesa con il compagno di reparto Romagnoli. Adesso, però, Mihajlovic sembra intenzionato a farlo rifiatare domani sera, magari dando una nuova possibilità a Zapata, per poi eventualmente riproporlo nella complicata trasferta di domenica sera all’Olimpico di Roma contro la lanciatissima Lazio.

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FORMAZIONE MILAN, IL CENTROCAMPOA centrocampo continua la non facile gestione di Nigel De Jong. L’olandese è stato provato senza grandissimi risultati come mezz’ala, e spesso e volentieri è stato costretto a sedersi in panchina con Riccardo Montolivo in cabina di regia. Stando alle ultime notizie, però, domani sera contro il Chievo il centrocampista ex Atalanta potrebbe osservare un turno di riposo e cosi si presenterebbe una nuova chance per il mastino olandese, che deve cercare di convincere il proprio allenatore della sua utilità per non rischiare di passare il resto della stagione da comprimario. Sembra in netta ripresa anche Andrea Bertolacci che, nonostante il piccolo problema fisico rimediato nel Trofeo Berlusconi, è entrato positivamente a partita in corso contro il Sassuolo dando continuità all’ottima prestazione esibita già contro il Torino. Una buona notizia per Mihajlovic, che forse sta ritrovando quel giocatore che tanto bene ha fatto lo scorso anno al Genoa. Una nota positiva va spesa anche per Andrea Poli, del quale si deve evidenziare soprattutto la grande costanza nelle prestazioni.  Sempre uno dei migliori quando è sceso in campo, si sta rivelando una pedina di sicuro affidamento per lo scacchiere rossonero e un’arma in più quando i rossoneri hanno bisogno di sostanza in mezzo al campo. Chiudiamo poi con la duttilità del duo Kucka-Bonaventura, risultati uomini chiave per il centrocampo voluto dallo stesso Mihajlovic, indipendentemente dal ruolo utilizzato. Due giocatori che possono ricoprire qualsiasi parte della zona mediana e, in caso di necessità, anche di quella offensiva.

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FORMAZIONE MILAN, L’ATTACCOIn attacco, infine, il 4-3-3 sembra aver ridato nuova vita ad Alessio Cerci. L’esterno ex Atletico Madrid ha ritrovato la titolarità in quel campo che lo ha visto consacrarsi al grande calcio (Torino) e sembra aver l’intenzione di non volerla più perdere, complice anche l’infortunio di Balotelli che ha permesso a Sinisa Mihajlovic di proporre il nuovo modulo. Due prestazioni sempre in crescendo che fanno ben sperare tutto l’ambiente rossonero.
Con Balotelli alle prese con la pubalgia, Menez e Niang ancora fuori per infortunio, e Suso e Honda che non sembrano convincere più di tanto l’allenatore, le ultime considerazioni vanno fatte sulla coppia offensiva su cui ha puntato il Milan in sede di calciomercato. Se per Bacca parla l’impressionante media di cinque gol in nove presenze (a conferma della grande vena realizzativa che il colombiano possiede sin dai tempi del Bruges), per Luiz Adriano la questione è un po’ più complicata. L’attaccante brasiliano, infatti, non sembra riuscire a esprimere al meglio le proprie potenzialità nel gioco rossonero, ma sinora ha realizzato due gol che sono valsi la bellezza di quattro punti. Un apporto imprescindibile, dunque, per il reparto avanzato del ‘Diavolo’, che ha bisogno di giocatori capaci di risolvere le partite con delle giocate decisive.

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FORMAZIONE MILAN, CONCLUSIONI – Quanto visto finora dimostra come non sia per niente facile il compito di Sinisa Mihajlovic, che sembrava essere giunto al capolinea dopo la batosta casalinga subita dal Napoli, ma che ha avuto il coraggio di cambiare quando doveva essere fatto, nonostante la forte pressione di un ambiente divenuto ostile dopo le recenti pessime prestazioni, trovando quelle soluzioni che possono far tornare dalla propria parte i risultati e, di conseguenza, anche il morale e l’autostima. Domani, contro il Chievo, sarà un nuovo banco di prova per i rossoneri, che dovranno dimostrare di aver finalmente superato quel momento negativo che sembrava non avere più fine.

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