Frase razzista su Rudiger, la RSI licenzia Eranio. “Avvilito, mai stato razzista”

Pubblicato il autore: Edoardo Evangelista Segui

Leverkusen's Mexican striker Javier Hernandez vies with Roma´s German defender Antonio Ruediger (L) during the Group E, first-leg UEFA Champions League football match Bayer Leverkusen vs AS Roma in Leverkusen, western Germany on October 20, 2015. AFP PHOTO / PATRIK STOLLARZ (Photo credit should read PATRIK STOLLARZ/AFP/Getty Images)

L’ex centrocampista del Milan e della nazionale italiana Stefano Eranio è stato sollevato dal ruolo di collaboratore della Radiotelevisione svizzera. Il servizio pubblico svizzero ha preso tale decisione in conseguenza di una frase pronunciata da Eranio nei confronti del difensore dell’AS Roma Antonio Rudiger, recante un’espressione di carattere razzista giudicata inaccettabile dall’organo di informazione elvetico.

I giocatori di colore – ha affermato Eranio commentando la prova di Rudiger, centrale difensivo prelevato in estate dallo Stoccarda da parte del DS della Roma Walter Sabatini -, quando sono sulla linea difensiva, spesso certi errori li fanno perché non sono concentrati. Sono potenti fisicamente (…) però, quando c’è da pensare (…) spesso e volentieri fanno questi errori”.

Durante la diretta
, si legge nel comunicato emesso dalla RSI, da più parti erano pervenute in redazione accese proteste per un giudizio, quello di Eranio, apparso immediatamente di natura pregiudizievole nei confronti di tutte le persone di colore. Ieri sera — martedì — durante la pausa della diretta televisiva della partita di Champions League Bayer Leverkusen-Roma, l’ex calciatore Stefano Eranio, ospite in studio, si è soffermato su un gol della squadra tedesca – si legge nella nota pubblicata in mattinata dalla Radiotelevisione svizzera. Dopo avere attentamente valutato la portata di questo commento, del tutto incompatibile con le regole e la deontologia del Servizio pubblico – prosegue il comunicato dell’organo pubblico elvetico, che non ha mancato di sottolineare un precedente del quale era stato protagonista lo stesso Eranio in settembre durante  un’altra partita di UEFA Champions League – e preceduto da un’altra affermazione dello stesso tenore fatta da Eranio durante l’incontro Manchester City-Juventus del 15 settembre scorso, la Direzione della RSI ha deciso di interrompere immediatamente la collaborazione con Eranio stesso. Nel contempo, distanziandosi dalle parole del commentatore ospite, la RSI si scusa con il pubblico, parte del quale non ha mancato di comunicare il suo dissenso“, ha chiosato la Radiotelevisione svizzera, menzionando le proteste pervenute in sede da parte di chi si è ragionevolmente sentito infastidito ed offeso dal commento di Eranio.

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Eranio, attraverso le pagine web del Secolo XIX, non ha tardato a replicare al provvedimento preso da RSI nei suoi confronti, esprimendo il proprio sentimento di rammarico per l’episodio di cui è stato protagonista: “Sono avvilito, sono una persona perbene e non sono mai stato un razzista. Non era mia intenzione offendere nessuno, se l’ho fatto è giusto che paghi il mio errore. Non intendevo fare alcuna affermazione discriminante e offensiva, volevo solo dire che la scuola calcistica africana di solito cura poco la tattica: se lo facesse, le squadre europee non vincerebbero più una partita. I giocatori africani, in generale, puntano maggiormente sulla loro forza fisica, sanno di essere forti e quindi spesso curano poco la parte tattica. Non mancano le eccezioni, certo [..] È un pensiero che evidentemente non sono riuscito a esprimere bene, in pochi secondi. Ricordo bene la frase di ieri sera, non ricordo invece di avere detto nulla durante City-Juventus. Non sono mai stato un razzista, nella mia carriera da allenatore ho allenato tanti ragazzi di colore che mi sono rimasti nel cuore. Non sono razzista e mi dispiace di avere dato questa impressione.

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