Gervinho, i numeri lo incoronano: meglio anche del primo anno

Pubblicato il autore: -crucco38 Segui

gervinhoNonostante i voli pindarici in Europa la Roma può sorridere per il primo posto in classifica dopo 9 giornate, ottenuto grazie al successo di Firenze, e per la quarta vittoria consecutiva in campionato, risultato che mancava dall’inizio della passata stagione.

Tra i segreti di questo momento prolifico in termini di punti per i giallorossi c’è sicuramente la rinascita di uno dei giocatori simbolo della gestione Garcia: Gervinho. 5 gol e 2 assist nelle ultime sei gare tra campionato e coppa e una serie di prestazioni convincenti per la Freccia Nera che sembra tornata definitivamente quella dei bei tempi. In tanti attendevano un ritorno di Gervinho sui livelli del primo anno a Roma e questa rinascita sembra finalmente arrivata. Anzi, i numeri testimoniano che almeno dal punto di vista realizzativo l’attaccante della Costa D’Avorio sta facendo anche meglio. Infatti nella stagione 2013-14, quella del suo record personale di gol segnati (9), Gervinho era andato a segno per tre volte dopo le prime nove giornate mentre quest’anno, dopo lo stesso numero di partite ha totalizzato una marcatura in più. La media gol di due stagioni fa era di 1 gol ogni 190 minuti giocati mentre ora è di 1 ogni 146’. A questi vanno aggiunti anche un gol in Champions League nel match contro il Bate Borisov e un assist a Iago Falque nella trasferta di Leverkusen. Gervinho ha messo lo zampino in tutte le ultime sei gare della Roma. Contro il Carpi ha messo a segno il gol del momentaneo 2-0, a Borisov ha riaperto (anche se invano) la partita sul 3-1 e a Palermo è arrivata addirittura la doppietta (mancava dal settembre  2014, in Champions contro il CSKA). L’ex Lille è stato decisivo anche nel successo casalingo contro l’Empoli con l’assist del 3-0 a Salah fino ad arrivare al già citato assist a Falque alla Bayarena ed alla rete di Firenze.

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Quella che sta attraversando l’ivoriano è una vera e propria rivincita nei confronti di chi a Roma l’aveva scaricato forse troppo presto. La parabola del numero 27 giallorosso nella Capitale infatti non conosce vie di mezzo. Dal suo arrivo nell’estate del 2013, accolto tra lo scetticismo generale, alla sua esplosione avvenuta nel primo anno che lo ha reso uno degli idoli della tifoseria fino ad arrivare alla scorsa stagione dove il rapporto con il pubblico si era decisamente incrinato a causa del suo rendimento in campo. Lo score di Gervinho dopo  l’ultimo campionato contava solamente 2 reti (l’ultimo il 30 novembre contro l’Inter) a testimonianza di prestazioni tutt’altro che convincenti complice anche l’impegno in Coppa d’Africa. Erano arrivati persino i duri fischi dei tifosi durante il match perso in casa contro la Sampdoria e striscioni poco teneri nel ritiro di questa estate a Pinzolo.

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E pensare che a giugno sembrava ormai fatta per un suo trasferimento all’Al Jazira per circa 15 milioni che saltò solamente all’ultimo minuto tra mille polemiche dopo alcune richieste folli del giocatore, secondo quanto sostenuto da un dirigente del club arabo. Ora i tifosi della Roma se lo godono anche meglio di due anni fa e i fischi sono già tornati applausi.

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