Honda al veleno: “Non capisco Mihajlovic e la società pensi a tirare fuori i soldi!”

Pubblicato il autore: Simone Braconcini Segui

MILAN, ITALY - JANUARY 15: Keisuke Honda of AC Milan #10 during the TIM Cup match between AC Milan and AC Spezia at San Siro Stadium on January 15, 2014 in Milan, Italy. (Photo by Claudio Villa/Getty Images)

Un’entrata a gamba tesa. Dichiarazioni che faranno discutere. Keisuke Honda striglia il Milan e le sue sono parole durissime. Davvero clamorosa la presa di posizione del giapponese. Dichiarazioni al veleno rilasciate alla stampa del suo paese: Premesso che non riesco a comprendere per quale motivo io sto fuori,  vorrei aggiungere che a giudicare dagli ultimi anni penso sia chiaro che non si possa far ripartire il Milan se non investendo tanto denaro.  Si dovrebbe prendere esempio dal City o dal Psg. La Dirigenza del Milan deve rendersi conto che solo così si tornerà ad essere competitivi. E così se ne deve rendere conto anche l’allenatore Mihajlovic. E i tifosi.

E poi, ancora, critiche al tecnico serbo: “Mihajlovic dice che il problema è la mente di noi giocatori? Non capisco questa affermazione del mister, non ha senso dare la colpa a noi calciatori.  Negli ultimi anni il Milan ha mandato in campo tanti uomini, ma come mai non riescono a rendere quando arrivano al Milan? Per cambiare il Milan per me è necessario cambiare totalmente la mentalità e le valutazioni da parte di tutti: dirigenza, tecnico, tifosi e stampa italiana. In caso contrario, ci vorrebbero almeno 5-10 anni prima di costruire qualcosa di importante. So che riceverò critiche per queste parole, ma sono importanti per il futuro del club”. 

Ora la palla passa al Milan. Di sicuro le parole di Honda stanno facendo rumore a Milanello. Segno inequivocabile di mancanza di serenità e di problematiche interne abbastanza evidenti. Nella giornata di oggi la società deciderà se rispondere o meno alle accuse di Honda. Galliani non ha preso bene le esternazioni di Honda. E anche l’allenatore è molto contrariato. Certo che da oggi la posizione del giapponese all’interno del gruppo di Mihajlovic si fa decisamente più delicata.

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