Infantino piano B UEFA per presidenza FIFA, aspettando Platini. Si candida sceicco bahrenita Al Khalifa

Pubblicato il autore: Edoardo Evangelista Segui

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E’ quello di Gianni Infantino il nome nuovo per la presidenza della FIFA, temporaneamente vacante per effetto delle dimissioni rassegnate da Sepp Blatter dopo lo scandalo del “FIFA Gate”. La UEFA ha appoggiato all’unanimità la candidatura al vertice della Fédération Internationale de Football Association da parte di Infantino, che attualmente riveste la carica di segretario generale della European Union of Football Associations. Le elezioni della FIFA sono previste per il giorno 28 febbraio 2016.

Ufficializzata stamane dal comitato esecutivo della UEFA, riunito in via d’urgenza nella sua sede di Ginevra, la candidatura di Infantino si pone apparentemente in contrasto con quella di un altro autorevole concorrente, quel Michel Platini del quale Infantino è stato a lungo considerato una sorta di braccio destro. Come noto, però, Platini è stato sospeso per la durata di novanta giorni dal Comitato etico della FIFA per il caso relativo ai 2 mln di euro che gli sarebbero stati corrisposti da Blatter tra il 1999 ed il 2002. La decisione di candidare Infantino è in realtà diretta conseguenza del caso di corruttela che coinvolge Platini al fianco di Blatter. Diverse Federazioni hanno infatti manifestato in più di un’occasione le proprie riserve circa l’effettiva opportunità di continuare a sostenere la candidatura di Platini, almeno fino a che gli organi competenti non avranno fatto piena chiarezza sulla vicenda. Stando alle prime indiscrezioni che filtrano da Ginevra, Infantino sarebbe pronto a farsi da parte qualora Platini venisse completamente scagionato dalle accuse a suo carico.

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Infantino, nato a Brig in Svizzera nel 1970, è entrato a far parte della UEFA nel 2000, dopo un periodo nel quale aveva operato in qualità di consulente presso le istituzioni di governance del calcio in Italia, Spagna e Svizzera. Nel 2004  è stato nominato direttore della Divisione Affari Legali e Licenzeper Club della UEFA. Divenuto direttore generale ad interim della UEFA, ha ricoperto la funzione di vice del segretario generale prima di assurgere al ruolo che ricopre attualmente, quello di segretario generale.

Proprio in queste ore ha ufficializzato la propria corsa alla poltrona direttiva della FIFA anche o sceicco del Bahrein Salman ben Ibrahim Al Khalifa. Presidente della confederazione asiatica dal 2013, vice-presidente della Fifa e membro della famiglia reale del Bahrein, Al Khalifa si è adoperato intensamente per favorire l’attribuzione al Qatar dell’organizzazione dei Mondiali di calcio del 2022. Si ricorderà che proprio la vicenda legata alle modalità con cui il Qatar ha ottenuto l’assegnazione della competizione sono oggetto di un’indagine in corso presso gli organi di giustizia svizzeri.

 Al Khalifa è il sesto candidato ufficiale dopo il principe Ali, Jerome Champagne, David Nakhid e Mosima Gabriel “Tokyo” Sexwale. La candidatura di Michel Platini è al momento sospesa, e quella di Infantino sembra essere portata avanti come una sorta di piano B (legato necessariamente all’esito delle indagini a carico di Platini) da parte della UEFA, evidentemente determinata ad avere più peso nei delicati equilibri sottesi alla gestione del movimento calcistico su scala globale.
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