Inter, Mancini: “Con la Juventus? Ora serve una gara da Inter”

Pubblicato il autore: Gianfranco Mairone Segui

Inter Milan's coach Roberto Mancini gestures during the Serie A football match between AC Milan and Inter at San Siro Stadium in Milan on November 23, 2014.  AFP PHOTO / GIUSEPPE CACACE        (Photo credit should read GIUSEPPE CACACE/AFP/Getty Images)

Pausa per le Nazionali che sta per volgere al termine con gli ultimi impegni in questo inizio di settimana e poi sarà di nuovo campionato. In Italia ci aspetta il big match di Domenica sera tra Inter e Juventus, sfida mai banale qualsiasi sia il responso della classifica. Quest’anno arriva in una situazione inedita, ovvero l’Inter di Mancini davanti ai bianconeri di Max Allegri. Proprio il tecnico dei meneghini racconta la grande sfida che sta per arrivare in un intervista alla Gazzetta dello Sport. Ecco il derby d’Italia raccontato da Mancini: “Battere la Juve sarebbe un bel colpo e una cosa importante. E’ il derby d’Italia, sarà sicuramente una bella serata tra due grandi squadre. Ora serve una gara da Inter. Come preparerò la gara contro i bianconeri? Come sempre: è una partita storica, porta con sé motivazioni automatiche e fra l’altro negli ultimi anni questo derby d’Italia è diventato molto particolare per tutte le polemiche che si sono scatenate… Va preparata bene perché con sé porta attenzioni e soprattutto pressioni particolari. L’Inter non batte la Juventus in casa dal 2010? Beh allora basta così: è già passato troppo tempo…Spero di avere tutti a posto, i nazionali arriveranno fra martedì e giovedì e quindi bisognerà valutare tutto per bene. Se torna a disposizione. Kondogbia? Tornerà a disposizione. Jovetic non ha giocato col Montenegro e se giocherà domenica sarò felice. Ljajic? Non ho visto la sua partita, ma per lui non esiste alcun problema. Spero che Adem si ambienti il prima possibile, bisogna dargli tempo. Credo in lui, sennò non avrei chiesto di prenderlo all’Inter”. Una battuta anche sull’Italia: “Complimenti perché qualificarsi non è mai facile, soprattutto con un turno d’anticipo. Speriamo poi che da qui a giugno l’Italia possa migliorare, perché alla fine dei conti facciamo sempre bene agli Europei o ai Mondiali. Verratti come Pirlo? Pirlo è Pirlo ma Verratti ha accumulato esperienza internazionale importante”. Pochi giorni è poi il semaforo sarà verde per l’inizio del Derby d’Italia… che vinca il migliore.

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