Inter-Roma: miglior difesa contro miglior attacco

Pubblicato il autore: Pierluigi Persano Segui

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Seconda contro prima, miglior difesa contro miglior attacco, Milano contro Roma: a San Siro la notte di Halloween si prospetta da urlo. Una sfida che significherà tanto soprattutto in chiave classifica, con i giallorossi reduci da 5 vittorie consecutive in campionato pronti ad allungare sui neroazzurri e sulle altre inseguitrici.
L’Inter invece dopo aver trovato la fiducia e il gol di Icardi ha l’occasione per superare proprio la squadra di Garcia, rendendo ancora più emozionante la lotta al vertice.

BUNKER NEROAZZURRO – L’Inter di Mancini, nonostante il poker rimediato dalla Fiorentina in casa, è la difesa meno battuta della Serie A (un gol in meno subito rispetto a Napoli e Fiorentina) e ha mantenuto inviolata la propria porta 6 volte su 10.
Il discorso cambia invece per la retroguardia della Roma: la difesa di Garcia ha subito 12 gol in 10 gare (più gli 8 gol subiti in 3 gare di Champions), e solo in un’occasione è stata mantenuta la porta inviolata (nella trasferta di Frosinone).

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ATTACCO SUPER – La Roma di Garcia sembra però sostenere il detto “la miglior difesa è l’attacco”. I giallorossi sono infatti il miglior attacco d’Italia con 25 gol realizzati, 2.5 a partita di media(solo il Napoli sembra seguire il ruolino di marcia romano con 21 gol segnati). Solo una volta sono stati messi a segno più gol dopo 10 giornate, nella stagione 1960/61.
E cinque volte su dieci hanno segnato nel primo quarto d’ora, portando punti pesanti. E quando la Roma è passata in vantaggio ha sempre vinto.
Garcia e la Roma stanno aspettando ancora Dzeko, fermo a quota 1 gol (nella vittoria contro la Juve), ma intanto si godono la partenza sprint dell’egiziano Salah e il ritrovato Mourinho, autori entrambi di 5 gol.
Il problema opposto attanaglia invece l’Inter di Mancini: sono solo 10 i gol segnati (hanno fatto peggio solo le squadre che occupano le ultime cinque posizioni della classifica), ma i neroazzurri sperano di ritrovare nella miglior condizione possibile Icardi (l’anno scorso capocannoniere con 22 gol) ancora fermo a quota 2, e sperano di ritrovare la sintonia tra Ljajic e Jovetic che qualche anno fa incantava Firenze.

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