Jose Mauri rifiuta l’under 20 azzurra

Pubblicato il autore: Michele Santoro Segui

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Jose Mauri rifiuta l’under 20 azzurra – Dopo una stagione da grande protagonista in un Parma affossato dal “mal governo” dei suoi pseudo dirigenti, Jose Mauri ha ricevuto la chiamata di una big, quella che sogni da bambino, quella a cui non puoi dire di no: quella del Milan. Dopo un precampionato senza infamia, e con qualche lode, la stagione dell’italo-argentino di Realico, paese di 7000 anime nel cuore della Pampa, ha segnato un impensabile, alla vigilia, “non pervenuto”. Eh sì, perchè il nuovo numero 4 rossonero, nelle prime 7 giornate di campionato, non ha messo in cascina neanche un minuto scarso. Utilizzo nullo che gli è costata l’under 21 di Di Biagio, con la quale aveva debuttato lo scorso 8 settembre a Reggio Emilia contro la Slovenia, nella prima gara di qualificazione agli Europei di categoria; fattore, questo, che invece non ha impedito a Chicco Evani di reclutarlo per il “4 Nazioni“, torneo tra le under 20 di Polonia, Germania, Svizzera e appunto, Italia. A differenza della chiamata del Milan, a questa, Jose Mauri, ha risposto con un deciso “no”. La motivazione arriva direttamente dai rossoneri, che in una nota inviata alla FIGC, affermano che “il giocatore si sente argentino e quindi non pronto ad indossare la maglia di un’altra nazionale”.

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Ma il problema, più che il ritrovato amor di patria per l’Argentina, sembra essere un altro: come già in precedenza fece Domenico Berardi, che rifiutò l’under 19 in partenza per gli Europei, perchè a suo avviso “più bravo” dei pari età, e che per l’astuta mossa si vide appioppare sei mesi di sospensione da tutte le nazionali azzurre, anche Jose Mauri sembra nutrire un po’ di, al momento, ingiustificato snobismo nei confronti della rappresentativa under 20, nella quale troverebbe giocatori come Verde, Gollini e Mattiello, che a differenza sua, quest’anno, hanno già calcato i campi di serie A. Sta di fatto che in questo caso non scatterà nessuna squalifica, vista la doppia cittadinanza del calciatore; ma una domanda sorge spontanea: avrebbe detto di no anche ad un’altra convocazione di Di Biagio?

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