Juve, l’attacco è flop. Il centrocampo non aiuta

Pubblicato il autore: Ciro Iavazzo Segui

zaza-juveJuve, l’attacco è flop. La partita di ieri contro il Borussia Monchengladbach ha confermato il vero problema dei bianconeri, che non riescono ad insaccare la palla nonostante le numerosi azioni create e, quando lo fanno, impiegano quasi sempre almeno 45 minuti. Lo scorso anno, dopo 8 giornate, la Juventus era prima in classifica con 22 punti, 16 goal fatti e solo 3 subiti. Un anno dopo la vecchia signora ha racimolato soltanto 9 punti, 9 anche i goal fatti e 8 quelli subiti, numeri che la relegano al 14° posto in classifica. A venir meno è la cattiveria in attacco, la soluzione negli ultimi 15/16 metri che manca come il pane agli uomini di Massimiliano Allegri. Le cavalcate di Cuadrado sulla fascia sono troppo poco per costruire una manovra offensiva efficace, specie se poi il colombiano, unico vero uomo sempre pericoloso, sotto porta non è mai preciso. Manca poi quel giocatore capace di risolvere anche le partite più ostiche e bloccate (vedi Udnese e Monchengladbach); manca insomma Carlos Tevez: a questo punto della stagione, lo scorso anno, l’argentino era a quota 6 in campionato. Ad oggi il miglior marcatore bianconero in Serie A è Paulo Dybala, 3 reti fra cui un rigore. E qui sorge un altro dilemma: perchè l’argentino, forse l’unico attaccante in forma, è sempre relegato in panchina? Quasi 40 milioni spesi per lui e gli viene preferito spesso Simone Zaza (1 goal in campionato, 1 in Champions), che corre e spende tanto, ma che non è mai utile alla causa e non ha minimamente assimilato gli schemi di Allegri, e che viene regolarmente fischiato dai tifosi (questo di certo non aiuta il giovane attaccante azzurro). Alvaro Morata, un solo goal in campionato e 5 in Champions, è efficace solo in Europa. Mario Mandzukic, arrivato con grandi aspettative, sta deludendo tutti, ricordando il Llorente dei tempi più cupi. Solo 1 rete per lui (e una in supercoppa) e tanti dubbi sul suo acquisto. Anche il centrocampo è a secco: lo scorso anno i goal di Pirlo, Vidal e Pogba mettevano una pezza laddove gli attaccanti non erano in giornata; oggi Pogba (1 solo goal su rigore) è un fantasma, l’ombra di se stesso; una sola rete per Sami Khedira e Mario Lemina, mentre i vari Marchisio, Pereyra, Sturaro ed Hernanes sono fermi a quota 0. Oltre a questi problemi si aggiunge il fattore casa: la Juventus fa paradossalmente più fatica allo Stadium, fortino e garanzia di vittoria per quattro anni, che in trasferta. Unica nota positiva dopo le 8 giornate di campionato e le 3 di Champions, è una difesa che sembra aver ritrovato lo smalto che l’ha contraddistinta negli ultimi anni: 1 solo goal subito nelle ultime 4 partite (Siviglia, Bologna, Inter e Borussia Monchengladbach). Insomma Juve, l’attacco è flop, urgono provvedimenti urgenti.

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