Juventus, Allegri: «Inter-Juve gara importante ma non decide lo scudetto»

Pubblicato il autore: Silvia Campagna Segui

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Massimiliano Allegri ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del Derby d’Italia tra Inter e Juventus a San Siro, chiarendo fin da subito che «non è assolutamente una partita da dentro o fuori». Il mister non si sofferma quindi sull’attesa sfida di domani, ma sembra guardare in avanti: «In questo momento bisogna essere realisti e il nostro obiettivo è arrivare a marzo ad essere in lotta per lo scudetto. Domani invece non si decide nulla. Ma sarà comunque una partita bellissima da giocare, è il Derby d’Italia. Si gioca davanti ad 80.000 spettatori ed è una partita vista in tutto il mondo. Sarà uno stimolo importante. Domani non si può andare a Milano e giocar male tecnicamente».

Champions – Ma il tecnico si è preoccupato di spendere alcune parole anche in vista della sfida di mercoledì contro il Borussia Moenchengladbach: «la vera sfida decisiva è quella di mercoledì in Champions per il passaggio del turno, dove mancano poche partite. E credo che sia una cosa molto importante, il nostro primo obiettivo stagionale».

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Scudetto – Non sono mancate neppure le frecciatine al tecnico giallorosso: «Garcia sta facendo l’opposto dello scorso anno, quando dopo la nostra sconfitta a Torino diceva di esser sicuro di vincere lo scudetto. In questo momento però la classifica dice che l’Inter è la prima favorita, la Roma la seconda, il Napoli la terza e noi la quarta. Anzi, prima di noi c’è il Milan con 9 punti. La Fiorentina è in testa e sta facendo un ottimo campionato. Credo sia una delle candidate a lottare per i primi posti, ma non per lo scudetto».

Formazione – Allegri può finalmente contare su gruppo quasi al completo: «Domani per la prima volta ho quasi tutti i giocatori a disposizione, ma c’è comunque un dislivello di condizione fisica tra chi ha giocato meno e chi ha fatto più partite. Il campionato è lungo e tutti devono tornare ad avere una condizione accettabile. Chi è più indietro di condizione la ritroverà giocando e lavorando con la squadra. Ci vorrà un po’ di tempo, ma dovremo essere bravi ad ottenere risultati e anche a prendere meno gol, perché ne abbiamo subiti troppi in rapporto alle occasioni concesse». Si è poi espresso su Marchisio, confermandone il rientro, ma restano comunque grossi dubbi e difficoltà: «In questo momento non abbiamo terzini destri di ruolo e quindi dobbiamo giocare con un sistema di gioco diverso. In quella posizione al momento possono giocare solo Padoin o Sturaro. Devo valutare ancora le condizioni di Morata e Pogba, di tutti gli infortunati ed dei giocatori rientrati dalle Nazionali a fine agosto. Ora però finalmente avremo un mese da allenarci tutti insieme e potrò far rifiatare chi ha giocato di più».

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