La Curva Nord della Lazio non entrerà più all’Olimpico. Continua la protesta contro Questura e Prefetto

Pubblicato il autore: Simone Meloni Segui

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Continua l’opera di distruzione del tifo organizzato intrapresa dalle istituzioni capitoline, con a capo il Prefetto Franco Gabrielli. Questa mattina, all’interno della trasmissione radiofonica “I laziali sono qua”, gli esponenti della Curva Nord hanno annunciato che non presenzieranno più all’Olimpico a tempo indeterminato. La decisione arriva dopo la pesantissima repressione che ha colpito i tifosi della Capitale dall’inizio di questa stagione, con le relative multe e convocazioni in commissariato per non aver rispettato il posto assegnato sull’abbonamento o aver semplicemente sostato troppo tempo su scale, ballatoi e vomitori.

Inoltre ai tifosi biancocelesti sono state comminate alcune diffide dopo l’esposizione dello striscione “Questa curva non si divide”. Un comportamento che, con il passare del tempo, delinea tutte le sue intenzioni prettamente repressive, prevaricatrici e prepotenti anziché lo spirito di mantenimento dell’ordine pubblico con il quale Questura e Prefetto lo avevano presentato in estate. Si va dunque verso uno stadio Olimpico sempre più cattedrale nel deserto. Senza tifo, senza colori e senza passione. Il derby dell’8 novembre, senza le due curve, sarà forse il “miglior” spot per far capire quale aria si respiri negli stadi italiani da qualche anno a questa parte.

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Dietro bellissimi concetti come il “riportare le famiglie allo stadio” o l’eliminazione della violenza attorno alle manifestazioni sportive, in realtà non si è mai celato nulla di costruttivo o in grado di accrescere la cultura sportiva. Si è soltanto voluto distruggere e reprimere, attraverso mezzi spesso illeciti ed anticostituzionali. Si sono alzate barriere e puniti severamente tifosi per non aver rispettato il proprio posto allo stadio. Quando nella società di tutti i giorni comportamenti di insubordinazione (e se prendiamo l’esempio di Roma potremmo tranquillamente passare dal probabile commissariamento per mafia agli appalti truccati per il Giubileo) non solo vengono tollerati, ma anche premiati. E allora fanno bene i tifosi. C’è un limite a tutto. E all’Olimpico è stato da tempo superato.

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