Lazio: che impresa! In 10 per 80′ batte il Rosenborg

Pubblicato il autore: Mauro Simoncelli Segui

alessandro-matri-lazio-rosenborg_18z286r5le75s1r57128868ugj

Che impresa quella della Lazio oggi allo stadio Olimpico, battere il Rosenborg nella terza giornata di Europa League, giocando praticamente tutta la partita in 10 uomini! E si perché Mauricio ha pensato bene di compiere una di quelle nefandezze tecniche che raramente si vedono sui campi di calcio professionistico, lisciare uno stop e  poi decidere di stendere l’avversario lanciato a rete nel disperato tentativo di mettere una pezza al clamoroso errore. Risultato: Lazio in dieci fin dal 6 minuto di gioco! Eppure la squadra di Pioli aveva cominciato la gara con il piglio giusto e già al secondo minuto su corner di Candreva, Hoedt di testa aveva colpito il palo alla sinistra del portiere norvegese e sulla ribattuta capitan Mauri aveva centrato la traversa da pochi passi e a porta spalancata. Poi il pasticciaccio di Mauricio come detto ma Pioli ridisegnava immediatamente la sua squadra scegliendo di togliere a sorpresa l’unico incontrista Onazi per far entrare Gentiletti in difesa e abbassare sulla linea di cataldi proprio Mauri per un inedito 4-4-1 con Candreva e Felipe Anderson ad aiutare e Matri unica punta. La squadra dopo un paio di minuti di assestamento che portavano il Rosenborg a centrare un paio di volte i legni della porta di Berisha, prendeva le misure agli avversari anche giocando in inferiorità numerica e all’ennesima ripartenza degli scatenati esterni laziali, Candreva imbeccava Matri in un movimento centrale perfetto consegnandogli il pallone del vantaggio della Lazio. In vantaggio di un gol tutti i giocatori mostravano segnali incoraggianti anche quelli che avevano cominciato sbagliando un po troppo come Hoedt e anche quelli che sembravano in affanno per avere pochi minuti nelle gambe come Konko e Radu. Anzi proprio dalla inedita concentrazione degli esterni di difesa, sempre attenti e puliti negli interventi, arrivava una delle note più positive della serata. Nel secondo tempo la Lazio registrava ancora di più il suo assetto. La difesa ancora più protetta, oltre che da Cataldi e Mauri, anche dai continui e sempre più profondi ripiegamenti di Candreva e Anderson che però, erano sempre prontissimi a rilanciare il contropiede appoggiandosi ad un Matri perfetto nell’interpretare la boa.
Lazio-Rosenborg

Leggi anche:  Coppa Italia, dove vedere Juventus-Spal: streaming gratis e diretta tv in chiaro Rai 1?

Un pressing alto portato dal brasiliano permetteva a Mauri di prima di servire proprio Matri che trovava Felipe che di giustezza con il piatto destro pescava l’angolino lontano della porta norvegese. 2-0  in dieci contro 11, c’era di che scaldarsi anche per i settemila fedelissimi che aveva sfidato la prima serata davvero fredda della Capitale. Ora arrivava il tempo per Lulic che entrava per Anderson ma come succede a volte troppo spesso soprattutto in Europa League, alla prima disattenzione la Lazio viene punita. Un cross dalla parte di Konko veniva battezzato male da Gentiletti e Soderlund poteva appoggiare comodamente in rete di testa. Tornavano i fantasmi di Dnipro e dei minuti finali contro il Saint Etienne ma oggi la Lazio di dimostrava più forte di tutto e l’unica sortita di Radu della partita che decideva di seguire una ripartenza fulminea di Lulic, veniva premiata con la conquista di un giusto rigore che il freddo Candreva decideva di segnare “solo” sulla ribattuta dopo la prima parata del portiere Hansen. 3-1 forse definitivo. Forse perchè a 30 secondi dalla fine dei tre minuti concessi di recupero dall’arbitro, Konko atterrava in area di rigore l’avversario concedendo così a Berisha l’applauso finale quando si distendeva sulla sua destra e deviava con la manona a fil di palo il rigore calciato sempre da Soderlund. Applausi per tuuti al fischio finale, davvero meritati. La Lazio compie l’impresa di vincere la sua partita in inferiorità numerica fin dall’inizio, dimostrando un carattere fuori dal comune. Centrando la settima vittoria consecutiva in casa dove questa stagione non fa sconti a nessuno. Volando da sola in testa alla classifica del girone G dell’Europa League grazie anche alla vittoria in Ucraina del Saint Etienne. Ritrovando alla causa molti giocatori che sembravano un po fuori dal progetto. Trovando un centravanti in più come Matri da ruotare con i titolari Klose e Djordevic. Insomma Pioli ha trovato davvero tutte quelle risposte che ieri in conferenza stampa diceva di attendersi. Ora domenica ci si rituffa in campionato, ritrovando molto probabilmente anche qualche “amico” in più. Il mister può tranquillamente festeggiare i suoi primi 50 anni anche se a sentire le sue parole a fine partita “E’ un numero che si fa sentire, ma i miei giocatori sanno che mi aspetto un regalo più importante a fine stagione” anche i tifosi della Lazio sono legittimati a sperare di scartare anche loro un regalo al termine della stagione!

  •   
  •  
  •  
  •  
Tags: