Lazio imbattibile in casa, Toro matato

Pubblicato il autore: Mauro Simoncelli Segui

Lulic
Continua la legge dell’Olimpico, Lazio imbattibile in casa, ottava vittoria consecutiva stagionale e Toro matato. La squadra di Pioli centra la vittoria e con un rotondo 3-0 prosegue la sua rincorsa al vertice della classifica, ora è seconda insieme ad un bel gruppo di squadre dietro soltanto alla Roma capolista. Una bella vittoria mai in discussione, ottenuta con una prestazione che mette in risalto una caratteristica diversa da quelle che erano emerse nella bellissima scorsa stagione, la maturità. La Lazio sembra aver preso coscienza della propria forza, ora sa gestire le partite, sa che ha la forza e le caratteristiche per vincere contro chiunque in qualsiasi momento, al contrario della scorsa stagione che si andava a lampi, a bagliori improvvisi e  nelle giornate di grazia era in grado di battere anche il Barcellona per poi magari rovinare tutto con una squadra senza pretese. La fotografia di tutto questo è Felipe Anderson. Il brasiliano fino ad ora sembra non riuscire a ripetere le partite strabilianti della scorsa stagione quando da solo, vinceva praticamente le partite, ma in questa stagione risulta molto più funzionale alla squadra, si sacrifica in fase difensiva come non mai per risultare però ancora decisivo con assist, espulsioni provocate e gol. Con la doppietta che oggi ha sigillato la partita è già arrivato a quota 5 stagionali, numeri che lo scorso anno raggiunse solo nel girone di ritorno. Con il ritorno di Biglia in cabina di regia, la Lazio ha gestito la partita a suo piacimento, ha controllato la palla per non rischiare nulla contro le possibili ripartenze veloci degli attaccanti granata, ha cercato di allargare il gioco per stanare i difensori avversari e, al momento giusto ha colpito con una perfetta sintesi di tutto questo: apertura di Basta in area di rigore per l’assist di testa di Klose che nell’area piccola trova il tap-in vincente di Lulic. Il bosniaco è uno dei trascinatori di questo momento positivo. Restituito nel ruolo di terzino si è riscoperto centrocampista a tutta fascia, grazie a due polmoni inesauribili. Oggi ha recuperato decine di palloni, ha stravinto il duello con il rientrante Bruno Peres e ha siglato il decisivo vantaggio iniziale. Davvero un fattore in questo momento per la Lazio. C’era attesa e curiosità per la prova di tutta la difesa e di Mauricio in particolare dopo il disastro di Europa League e la risposta c’è stata ed è stata assolutamente positiva, soprattutto proprio dal centrale brasiliano è arrivata la risposta più bella. Sempre deciso e concentrato per tutta la partita ha vinto tutti i duelli individuali ai quali è stato chiamato sia contro Quagliarella che contro Maxi Lopez subentrato a Belotti.

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25-10-15 LAZIO-TORINO CAMPIONATO SERIE A 15-16 FELIPE ANDERSON ESULTA DOPO GOL 2-0

Chiuso in vantaggio il primo tempo grazie al gol di Lulic, nella seconda frazione la Lazio ha chiuso definitivamente la contesa grazie ad una doppietta di Felipe Anderson. Il primo gol nasce addirittura da una rimessa dal fondo di Marchetti, sponda aerea di Milinkovic-Savic, sempre più a suo agio nel ruolo da trequartista che gli ha cucito addosso mister Pioli e esterno destro volante di Klose a premiare l’inserimento del 10 brasiliano che di sinistro in diagonale ha fulminato Padelli. Due assist per il centravanti tedesco, non cosa da poco. Proprio all’ultimo secondo arrivava il terzo gol biancoceleste grazie ad una veloce ripartenza sull’asse Biglia, Lulic, Anderson che di destro dal limite dell’area fisssava il risultato. Solo buone nuove quindi da questa serata che fa sognare i ventimila tifosi sugli spalti nonostante la Curva Nord aveva deciso a partire proprio da stasera di cominciare una protesta ad oltranza disertando il proprio settore. Il rientro di Biglia che regala sicurezza perdute anche ad Onazi, le galoppate di Lulic, gli assist di Klose, la magica doppietta di Felipe, la concentrazione di Mauricio, la sfrontatezza continua di Milinkovic-Savic, la legge dello stadio Olimpico, fortino inviolabile,  la bravura di Pioli che sta plasmando un’altra Lazio, diversa nell’atteggiamento ma non nello spirito, ora ancora più consapevole delle proprie forze. Più consapevole che anche questa stagione bisogna fare i conti con lei.

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