Lazio – Milan: Amarcord Mihajlovic

Pubblicato il autore: Ilaria Ceracchi Segui

SinisaIl Sinisa che stasera siederà la panchina rossonera è senz’altro un simbolo eroico della “vecchia” Lazio, di quella Lazio che vinceva, che non aveva il tabù delle trasferte e che, certamente, non faticava a chiudere le partite, come succede, invece, da qualche mese a questa parte. Proprio così, perché la Lazio in cui militava il serbo, fu la squadra campione d’Italia nel 2000, fu la squadra in cui il difensore dalle punizioni letali mise a segno ben 33 goal in 6 stagioni e alzò 7 trofei, entrando ben presto nei cuori dei tifosi biancocelesti.
Domani sera alle 20.45, però, il serbo tanto caro ai nostalgici, proverà a fermare i padroni di casa in uno stadio che ha intonato e gridato il suo nome e che lo ha visto protagonista dal 1998 al 2004. E’ certo, che se l’impresa avesse esito positivo, Sinisa segnerebbe una bella punizione, forse una delle più belle della sua gloriosa carriera, dal momento che l’avvio di campionato dei rossoneri è stato poco soddisfacente. Il mister di Milanello per far male alla difesa laziale può contare su calciatori di un certo calibro: dai due campioni internazionali Bacca e Luiz Adriano al migliore in campo Jack Bonaventura fino ad Andrea Bertolacci che ha l’occasione per archiviare definitivamente le critiche sul suo acquisto, troppo gravoso per alcuni, dal momento che con la maglia rossonera è ancora fermo a quota zero  goal.

Leggi anche:  Mercato Milan, i rossoneri cercano il vice Hernandez
  •   
  •  
  •  
  •