Lazio, Pioli: “Credo che il Torino giochi un calcio unico in Serie A”

Pubblicato il autore: Gianfranco Mairone

pioli

Dopo la vittoria in Europa League la Lazio ritorna a sentire il profumo di campionato, con la vigilia del match con il Torino. Ne ha parlato poco fa il tecnico dei biancocelesti Stefano Pioli in conferenza stampa, ecco le sue sensazioni:

Si parte dalle sette vittorie consecutive in casa: “I risultati dicono questo, noi vogliamo continuare su questa strada, cercando di migliorare di partita in partita. Domani abbiamo un’occasione per continuare su questa strada e migliorare la nostra classifica”.

Su Mauricio e Ravel Morrison: “Sbagliare fa parte del nostro lavoro, può succedere a tutti e in questi casi raccomando ai giocatori di stare tranquilli. Mauricio si è allenato bene, sa di aver commesso un errore importante, però dobbiamo iniziare a ragionare da squadra per rimediare agli errori del singolo. Ha già dimostrato di essere un giocatore affidabile. Per quanto riguarda Morrison, ho 30 giocatori di qualità che vogliono giocare, la competizione è sana ma feroce, io valuto per quello che vedo, ho tante scelte da fare senza corsie preferenziali per nessuno”.

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Su Matri e Marchetti: “La prestazione buona conta ma abbiamo giocato giovedì, devo considerare anche questo. Marchetti ha avuto un leggero attacco febbrile, stiamo vedendo se sarà possibile recuperarlo”.

Su De Vrij: “Con il giocatore parlo spesso, anch’io ho avuto problemi al ginocchio in carriera. Il ragazzo sta cercando di trovare la strategia migliore con lo staff, ci auguriamo che possa tornare ma soprattutto che possa tornare al 100%, sarebbe un valore aggiunto per la squadra”.

Sul centrocampo: “Io credo che il Torino giochi un calcio unico in Serie A, aspetta gli avversari e riparte con il controllo della palla. Parte molto dal basso, ci costringerà a giocare una partita dal punto di vista tattico molto attenta, giocheremo sicuramente con il centrocampo a tre, vedremo se col vertice basso o alto”.

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Sui tifosi: “Non giudico, sanno benissimo che differenza può avere uno stadio pieno o vuoto. Insieme siamo più forti, senza siamo sicuramente più deboli”.

Sul Torino: “Conosco molto bene Ventura, è un ottimo allenatore e l’ho affrontato tante volte. Prima giocava col 4-2-4, ora ha cambiato ma i principi sono gli stessi, è una squadra di qualità e brava sulle palle inattive, ci aspetta una partita complicata”.

Sulla differenza di rendimento tra casa e fuori: “Credo che per lungo tempo i nostri numeri per quanto riguarda la fase difensiva saranno condizionati dalle trasferte di Chievo e Napoli, vogliamo migliorare a livello difensivo ma ho già visto nelle ultime settimane una squadra più attenta, vogliosa di difendere la porta e più determinata. Poi credo che siamo costruiti per cercare di segnare un gol in più degli altri”.

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Sulle palle inattive: “Credo che siano sempre importanti, stiamo migliorando ma ci manca l’ultimo miglioramento per dare la fase vincente, sia in fase difensiva che offensiva”.

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