Mancini furioso: “Terza gara che finiamo in dieci. Due rossi inesistenti”

Pubblicato il autore: Mattia Ravaglia Segui

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L’Inter di Roberto Mancini è riuscita a portare a casa altri tre punti dalla trasferta di Bologna: il gioco della squadra neroazzurra ha spesso latitato in questa partita e, a complicare ulteriormente le cose, c’è stata l’espulsione a Felipe Melo per somma di ammonizioni, sebbene il secondo cartellino giallo è stato quantomeno dubbio. A riguardo di questo ennesimo cartellino rosso subito dalla squadra interista – e siamo già a 3 cartellini rossi in questa stagione, l’anno scorso la squadra ne aveva collezionati 5 – si è espresso il tecnico Roberto Mancini che, ironia della sorte, è stato lui stesso espulso in questa partita:
Ho protestato dopo l’espulsione di Melo e l’arbitro era dalla sua – dice il tecnico al termine del successo esterno dell’Inter sul Bologna -. È il gioco del calcio. Non si possono mandare fuori calciatori così, non sono assolutamente d’accordo. Non si può continuare ad ammonire, il calcio è un gioco di contatto e si gioca in undici contro undici. Gli arbitri stanno ammonendo troppo e stanno espellendo troppo. Anche se vediamo il secondo fallo di Murillo a Palermo, ci sono 20 centimetri tra gamba e gamba. Il calcio non è il basket. Poi non ho detto niente contro l’arbitro, ho chiesto solo che fallo era. È la terza partita che giochiamo in dieci e due rossi almeno non c’erano.”

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