Milan, Baselli, Jorginho, Saponara & co., quanti rimpianti per Galliani

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui

gallianiSono passate soltanto 8 giornate dall’inizio del campionato e i processi in casa Milan sono già cominciati da tempo, per una squadra e una società che naviga senza bussola da tre stagioni a questa parte. E’ chiaro a tutti che il vero problema del Milan sia il centrocampo, reparto rinforzato in estate dagli arrivi di Bertlolacci e Kucka, che da soli non possono certo garantire il salto di qualità alla mediana rossonera. Mentre Mihajlovic si interroga sul dualismo tra Montolivo e De Jong, entrambi ultratrentenni, ci sono giovani italiani che stanno incantando nella altre squadre. Daniele Baselli  a gennaio era stato praticamente preso, visti gli ottimi rapporti tra Pierpaolo Marino, allora d.g. dell’Atalanta, e Galliani l’acquisto è stato poi posticipato a giugno. Poi non se ne è fatto nulla , Baselli è andato al Torino e il Milan gli ha preferito Josè Mauri, mai utilizzato da Mihajlovic e già in odore di cessione in prestito a gennaio. L’italo – brasiliano Jorginho è stato due stagione fa in orbita Milan, poi si è inserito il Napoli  e dopo una prima stagione incolore, l’ex Verona sta dimostrando il suo valore  grazie a Sarri che lo ha restituito al suo ruolo naturale, cioè di regista davanti alla difesa in un centrocampo a tre. Un altro problema del Milan e di Mihajlovic è quello del trequartista, non c’è oggi in rosa un giocatore capace di garantire un buon rendimento in quel ruolo, tanto da convincere il tecnico serbo a rinunciare al 4-3-1-2. Riccardo Saponara quel ruolo lo ricopre alla grande nell’Empoli di Giampaolo,il Milan non fatto nulla in estate per cercare di riprenderselo dalla società toscana, preferendogli giocatori come Honda e Susos, i cui acquisti ancora oggi  suscitano gli interrogativi dei tifosi rossoneri. Anche la cessione in prestito di Gabriel Paletta all’Atalanta sta suscitando delle perplessità, visto il rendimento dei difensori di Mihajlovic che fanno della retroguardia rossonera una delle peggiori della Serie A. Paletta non è certo Nesta o Fabio Cannavaro, però soltanto un anno e mezzo fa era nel giro della nazionale e l’Atalanta di Reja ha la second migliore difesa del campionato.

Luiz Adriano era partito molto bene, gol all’esordio a San Siro contro l ‘Empoli e grande intesa con Bacca, ma ora il brasiliano sta vivendo una preoccupante involuzione, tanto che dalle parti di Milanello ci si interroga se non fosse stato meglio tenersi Matri e investire i soldi di Luiz Adriano sugli altri reparti, più bisognosi di rinforzi. Le incertezze di Diego Lopez stanno lì a dimostrare che forse un concorrente come Gabriel, giovane e reduce da un’ottima stagione con il Carpi, sarebbero stato da stimolo al portiere spagnolo, che forse non sente più di tanto la concorrenza del vecchio Abbiati e del troppo giovane Donnarumma.

I rimpianti di Mihajlovic sono anche per gli infortunati di lungo corso, Niang dovrebbe essere pronto nel giro di un mesetto,mentre di Menez si sono perse le tracce. Dopo la fugace apparizione in Coppa Italia contro il Perugia del 17 agosto, dell’ex Roma e Psg non si è saputo più nulla dei suoi problemi alla schiena. A Mihajlovic per il prossimo futuro non resta che sperare nel pieno recupero di Balotelli e forse anche di Mexes, il miglior difensore di questi ultimi tre anni e questo la dice lunga su quanto il Milan sia lontano dal tornare ai fasti di un passato che appare sempre più sbiadito.

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