Milan, Bertolacci: “Voglio sentire dal vivo la musichetta della Champions League”

Pubblicato il autore: Gianfranco Mairone Segui

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Inizio di stagione complicato in rossonero per Andrea Bertolacci con qualche piccolo acciacco muscolare e ora tanta voglia di conquistarsi il posto da titolare. Mercoledì col Chievo ha ritrovato la maglia dal primo minuto e ora si aspetta la stessa cosa Domenica in trasferta con la Lazio. Di questi suoi momenti altalenanti e del cammino del Milan Bertolacci ne ha parlato in una bella intervista rilasciata al Corriere dello Sport. Ecco le sue parole sulla sua condizione fisica: Da sempre tardo un po’ a entrare in condizion anche quando ho giocato più anni nella stessa squadra. Sicuramente il cambio dal Genoa al Milan ha influito, ma anche questo rappresenta un momento della mia crescita. Il modulo non c’entrava, io mi sono sempre saputo adattare a molti ruoli e altrettanti schemi. Mi trovo bene al centro della linea mediana, lì riesco a fornire il massimo rendimento. Ma ripeto, mi trovo bene anche come mezzala o come ala”. Anche il Milan è chiamato a confermarsi: “C’è bisogno di fiducia e con la continuità dei risultati faremo ricredere tutti su questo Milan. Dobbiamo cominciare a cambiare marcia anche in trasferta, a partire dalla sfida di domenica contro la Lazio, anche se non è certo l’avversario più facile”. Su gli obbiettivi collettivi e personali: “Dobbiamo concentrarci sulle singole partite, è giusto guardare davanti a noi, ma ora dobbiamo solo ottenere più punti possibile prima della sosta. Voglio sentire, finalmente, dal vivo e da protagonista la musichetta della Champions League. Per quanto riguarda me in particolare devo continuare a crescere. L’ultimo anno che ho trascorso a Genova è stato importante, ho conquistato anche la maglia della Nazionale”. Milan più italiano in campo: “Secondo me l’opera di ‘italianizzazione‘ può essere molto importante. E’ giusto e bisogna puntare molto di più sugli italiani e bisogna dare fiducia ai giovani. Questo Milan può fare tanta strada. C’è una spinta mediatica a favore dell’esterofilia. Lo straniero viene trattato in maniera diversa, l’italiano viene criticato di più. All’estero la mentalità è differente”. La Nazionale tra i sogni di questa stagione: “Me lo auguro. La conquista della Nazionale passa anche per il mio rendimento nel Milan, dove devo sempre confermare le mie qualità”. Sulle due squadre capitoline Lazio e Roma: “Vedo due squadre sicuramente molto forti. La Roma è ormai due o tre anni che ha un progetto mirato, con un allenatore e dei giocatori ben precisi. Anche la Lazio sta agendo allo stesso modo, è una squadra difficile da affrontare che comunque crea un bel gioco. Il problema per tutti è quello di integrare in tempi brevi i nuovi innesti. Non sono pentito della mia scelta estiva. Gioco in una delle squadre più blasonate al mondo, che ha come obiettivo quello di tornare protagonista assoluta. Lazio? Si tratta di una squadra che sta sfruttando molto bene il fattore campo, sicuramente avvantaggiata dalla grossa spinta del suo pubblico. Derby? Per me ormai lo è solo nella sfida contro l’Inter”. Insomma Berolacci e il Milan hanno questo obbiettivo, ovvero sentire di nuovo il richiamo della Champions League. Impresa ardua visto qualche punto di ritardo in classifica, ma soprattutto per la lotta agguerrita che c’è per il terzo posto. 

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