Milan, le rimonte subite un incubo per Mihajlovic

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui

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Un brodino  caldo, questo è stato per il Milan, il pareggio all’Olimpico di Torino contro i granata di Ventura, la squadra rossonera resta malata, anche se ha fatto vedere qualche piccolo segnale di miglioramento. Il grosso proble a di Montolivo e compagni resta il numero dei gol presi, 14 in 8 partite, ma soprattutto il fatto di aver subito reti in tutte le partite di campionato giocate fino ad oggi. Fattore ancora più grave è rappresentato dal fatto che tranne con l’Udinese, il milan è sempre stato raggiunto una volta in vantaggio, problema sicuramente psicologico, per una squadra reduce da due annate disastrose, ma anche dei singoli giocatori. Sul banco degli imputati a sorpresa c’è anche Diego Lopez, il numero 1 spagnolo non sta giocando ai livelli della scorsa stagione, Mihajlovic ha rivelato a fine match che l’ex Real Madrid non si sta allenando a pieno ritmo, per via di qualche problema fisico. Un’altra curiosità che conferma le fragilità rossonere è dato dal fatto che il Milan subisce gol quasi sempre al primo tiro in porta subito. Ieri sera il tiro di Baselli, era la prima conclusione nello specchio della porta da parte dei granata e così era successo a Genova con Dzemaili e a San Siro con il Napoli nell’occasione del gol di Allan. Il ritorno in difesa di Romagnoli ha restituito un po’ di tranquillità ad un reparto alla ricerca di una sua identità e che non può prescindere dal difensore ex di Roma e Sampdoria. A centrocampo discreta è stata la prova di Bertolacci, autore dell’assist per il gol di Bacca, l’ex Genoa, una volta smaltito l’infortunio, sta facendo intravedere le qualità mostrate a ripetizione nello scorso torneo. Davanti male Luiz Adriano, apatico e mal servito, malissimo Cerci, fischiato per tutta la partita dai suoi ex tifosi. Bene Bonavenura,ma non è certo una novità, molto a suo agio come esterno sinistro di attacco e Bacca, primo gol lontano da San Siro in stagione per il colombiano, imprescindibile per l’attacco rossonero.

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Nelle prossime giornate il Milan ha un calendario tutt’altro che proibitivo, Mihajlovic deve cercare di risolvere al più presto di una squadra che all’ottava giornata è già nel limbo del  centro-classifica. Domenica contro il Sassuolo ci sarà presumibilmente anche Mario Balotelli,questo Milan non sembra poter prescindere dal talento incostante di SuperMario, uno dei pochi a poter cambiare le sorti di un match con una giocata. In difesa Mihajlovic deve cercare una volta per tutte il miglior  partner per Romagnoli, Alex è piaciuto poco, soprattutto quando ha fatto infuriare il suo allenatore “rubando” una punizione dal limite dell’area a Cerci.

Lo scudetto è un’utopia , la zona Champions’ è già piuttosto lontana, Sassuolo, Chievo, Lazio e Atalanta , con solo l’impegno nella capitale lontano da San Siro, diranno che cosa può fare veramente questo Milan, già duramente contestato dai suoi tifosi, cosa mai successa all’ottava giornata nell’era Berlusconi. Le incertezze della squadra riflettono quelle della società, dov’è Mister Bee con i suoi milioni? Dal 30 luglio sono trascorsi altri tre mesi e di firme e soldi neanche l’ombra. Il broker asiatico sta sempre più prendendo le sembianze di Godot, quello che non arrivava mai, purtroppo per il Milan e suoi sempre più disorientati tifosi.

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