Milan, Mihajlovic: “Uscire dalla crisi? Se non ci riesco io serve un esorcista”

Pubblicato il autore: Gianfranco Mairone Segui

miha1

Giornata di vigilia di Milan-Sassuolo, momento abbastanza complicato per i rossoneri che cercano di uscire dalla crisi. Ecco le dichiarazioni di Sinisa Mihajlovic in conferenza stampa a Milanello:

Sul momento del Milan: “E’ dall’inizio campionato che stiamo cercando di trovare continuità nella prestazioni. La squadra gioca bene, poi commette qualche errore a causa della paura e poi non è facile recuperare. Io sto lavorando per risolvere questi problemi, non voglio essere presuntuoso, ma credo di avere le caratteristiche morali per riuscirci. Se non ci riesco io serve un esorcista”.

Sulla sua posizione: “So come funziona il calcio, se non ci sono i risultati il calcio ha le sue regole. Credo che prima di cambiare un allenatore bisogna vedere se la squadra sta con il tecnico oppure no. Questo non è il caso del Milan, i ragazzi stanno lavorando duramente per uscire da questo momento difficile. Io sono convinto di risolvere i problemi del Milan”.

Sul presidente: “Ho un ottimo rapporto, anche l’ultima volta mi ha detto di stare sereno, anche se poi mi hanno detto che in politica questa parola non è molto positiva (ride, ndr). Sono orgoglioso di poter parlare spesso con lui, discutiamo sia di calcio che di altro. Ho grande rinoscenza nei suoi confronti e in Galliani per l’opportunità che mi hanno dato. Qaundo le cose non vanno bene a me dispiace prima di tutto per il presidente. Io non sono uno a cui piace avere debiti, quindi cercherà di saldarli”.

Leggi anche:  Inter-Milan 2-1, scontro Ibrahimovic e Lukaku: ecco le frasi dette

Sul Milan: “In questo momento non siamo un top club mondiale, ma stiamo cercando di ritornare ad esserlo. Serve tempo, negli ulti anni il milan ha perso la sua spina dorsale, lo zoccolo duro. Anche le altre squadre quando perdono giocatori importanti poi hanno delle difficoltà. Non so quanto ci vorrà, serve un po’ di pazienza. Questa squadra ha qualità e può fare certamente di più. Se facciamo un po’ di vittorie possiamo risalire la classifica. Domani però non sarà facile, il Sassuolo è una delle squadre più in forma”.

Sul modulo: “Non c’è un modulo che ti fa vincere la gara. O 4-2-2 o 4-3-3 sono solo numeri, poi conta la fame di vincere e l’atteggiamento. Lavoriamo su due moduli, però su 5 attaccanti ne abbiamo a disposizione solo due, tra l’altro Bacca solo oggi si allena per la prima volta con noi. Quindi è dura fare un 4-4-2 con un solo attaccante. Vediamo il modulo che ci da più garanzie, quando torneranno gli attaccanti ci possiamo divertire”.

Sul portiere: “Non ho ancora scelto. Vediamo nell’allenamento di oggi, non ho ancora deciso nulla. Il portiere è un giocatore come tutti gli altri, vediamo”.

Leggi anche:  Ciro Immobile a Tiki Taka: "L’amore che mi dà la gente non può mai essere superato da una squadra che prova a vincere la Champions"

Su Balotelli: “Sta male, ha momenti che migliora e altri che peggiora, sta facendo esercizi ma è altalenante. Cerchiamo di risolvere prima possibile. Lui fa tutto quello che si deve fare ma la pubalgia è difficile da gestire, si fa il massimo per recuperarlo prima possibile, è più grave di quanto si pensasse”.

Sul futuro: “Ho vissuto la guerra, non posso aver paura di una partita di calcio. Penso solo a migliorare il Milan e fare le cose logiche, le scelte non dipendono da me. Conoscono le regole del calcio, già mi è successo in passato. Esistono due categorie di allenatori, gli esonerati e quelli che verranno esonerati, come diceva Trapattoni”.

Sul Milan in generale: “Pensavo fosse più semplice, però le cose difficili quando ti riescono diventano ancora più dolci. E’ stimolante”.

Su Balotelli extra calcio: “Bisogna avere anche un pò di vita privata. Se i fotografi vengono nel mio giardino di casa potrei fare anche peggio”.

Sull’atteggiamento di Mihajlovic appannato: “Riesco a nascondere le mie emozioni, non sono appannato. Ho un mio carattere e ho provato anche a cambiarlo. Da giocatore mi dicevano di contare fino a dieci, non arrivavo nemmeno a uno. Ora da allenatore conto fino a cinque”.

Sulla gara col Toro: “Non sono arrabbiato, mi è solo dispiaciuto per i ragazzi”.

Leggi anche:  Coppa Italia, probabili formazioni Inter-Milan: dubbi per Pioli, Conte lancia Eriksen?

Sulle prestazioni: “Sarebbe meglio avere vittorie e buone prestazioni, solo attraverso quelle arrivano i buoni risultati. Siamo il Milan e dobbiamo sempre cercare di giocare bene. Qualche volta con un pò di fortuna potresti giocare male e vincere lo stesso, anche se non ci capita mai. Abbiamo tutte le qualità per vincere contro il Sassuolo, non ci sono gare facili ma non dobbiamo aver paura dell’avversario. Il Milan deve essere sempre favorito”.

Sulla contestazione: “L’unica cosa che possiamo fare è andare in campo e dare l’anima, avere voglia di vincere e lottare su ogni pallone. Se la squadra va in campo e non c’è voglia è normale che ti fischiano. ll tifoso valuta quello che vede sul campo, lo spirito”.

Sull’atteggiamento con i giocatori: “Provo a curare il Milan finchè non trovo la medicina giusta. Dipende dai momenti e da come si sente, dipende qual è la cosa giusta da fare in quel momento particolare. Qualche volta si usa bastone altre la carota”.

Un mese alla sosta, il percorso da fare: “Penso gara per gara, inutile fare calcoli. L’obiettivo è sempre uno: vincere. Pensiamo al Sassuolo poi alle altre”.

Terminata la conferenza del tecnico serbo, tra circa 30 minuti è atteso il presidente Berlusconi a Milanello per stare vicino alla squadra.

 

 

  •   
  •  
  •  
  •