Milan, squadra che perde si cambia, Mihajlovic rischiatutto

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui

mihajlovicSono bastate sette giornate di campionato per sgretolare le labili certezze estive del Milan 2015/2016 di Sinisa Mihajlovic, dopo un precampionato incoraggiante i rossoneri sono già al centro della contestazione dei propri tifosi. Dopo i primi scricchiolii lo 0-4 contro il Napoli ha fatto crollare il castello di carte milanista e ora si deve correre ai ripari per cercare di salvare una stagione tutta in salita. Il prossimo impegno di campionato è tutt’altro che agevole, la trasferta di Torino contro i granata di Ventura è impegno davvero tosto, contro una squadra che ha sempre vinto fino ad ora tra le mura amiche. Propri contro i suoi ex compagni dovrebbe rivedere il campo da titolare Alessio Cerci, Mihajlovic sta infatti pensando al 4-3-3, con l’ex granata e Bonaventura i lati dell’unica punta. Luiz Adriano è favorito su Bacca, rientrato solo giovedì a milano dopo gli impegni con la nazionale colombiana, mentre il brasiliano è rimasto a Milanello ad allenarsi durante la sosta. In difesa ci potrebbe essere il ritorno di Philippe Mexes, recuperato dagli acciacchi di inizio stagione, di certo Alessio Romagnoli riprenderà il suo posto dopo il turno di squalifica scontato contro il Napoli. E’ curioso che Mexes, dato per partente per il terzo anno consecutivo, dovrà indossare i panni scomodi di salvatore della difesa rossonera. Le svagatezze di Zapata, le ingenuità di Ely e lo scarso rendimento di Alex  spingono il francese verso una maglia da titolare, in attesa che a gennaio si corra ai ripari per un reparto che non è stato migliorato più di tanto dal mercato estivo. A centrocampo Mihajlovic continuerà a dare fiducia a Bertolacci e Montolivo con De Jong ancora destinato alla panchina, Kucka e poli si giocheranno l’ultimo posto in mediana.

Leggi anche:  Roma non mollare, dimentica il derby e riparti

Silvio Berlusconi ha promesso ai tifosi che ci sarà un cambiamento già a partire dal match contro il Torino e non può essere altrimenti, visto che i tifosi hanno assistito increduli alla lezione di calcio impartita a San Sito dal Napoli di Sarri. Anche Mihajlovic è sotto la lente di ingrandimento della società, già sono filtrati i primo nomi in caso di un clamoroso esonero del tecnico serbo. A preoccupare sono i dati che emergono sulla squadra rossonera analizzando le prime aprite stagionali. Il Milan non ha subito gol soltanto nel match ferragostano di Coppa Italia contro il Perugia, mentre non ha mai segnato quando è andato in svantaggio contro Fiorentina,Inter,Genoa e Napoli. Il 4-3-1-2 non ha mai convinto visto l’assenza di un vero numero 10 da schierare alle spalle delle punte, Honda è tropo lento, Bonaventura ha dato il meglio di sé in carriera quando ha potuto partire dall’esterno, Menez non è ancora disponibile e Suso resta ancora un oggetto più che misterioso a Milanello. Le altre big del campionato hanno già cambiato più volte pelle, una volta constatato che gli schemi pensati in estate non hanno dato i risultati sperati,non si capisce perché una squadra rinnovata come il Milan debba fossilizzarsi su un solo modulo. Il miglior acquisto del calcio mercato estivo, così parlava un mese e mezzo fa Silvio Berlusconi di Sinisa Mihajlovic, ora che anche lui è sotto accusa deve cercare di tirare fuori il meglio dal materiale che ha, che non sarà da scudetto ma neanche da decimo posto. I tifosi del Milan sono stanchi e e sfiduciati, non vogliono neanche pensare di assistere ad un’altra stagione deludente, sarebbe la terza consecutiva, troppo per una società cosi gloriosa. Il tempo delle chiacchiere sta come sempre per finire , sabato sera alle 20:45 il Milan ha tutto da perdere contro il Torino, sarà l’ottava giornata, sarà ancora ottobre, ma è già un’ultima spiaggia per Mihajlovic e il  suo Milan.

  •   
  •  
  •  
  •