Napoli, l’importanza di tutti

Pubblicato il autore: Francesco Moscato Segui

 

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Ennesima, vittoria del Napoli, ad Herling in Danimarca, sul piccolo e freddo, campo del Midtjylland, squadra che condivideva fino ad ieri il primo posto col Napoli nel girone D. Non esiste una prima ed una seconda squadra per Maurizio Sarri. Tutti importanti, nessuno imprescindibile. Il Napoli, ora, vola anche in Europa League, sedicesimi già acquisiti, basta una vittoria, che si può conquistare già il cinque novembre con i danesi al San Paolo. Squadra, che non ha titolari imprescindibili. E ieri abbiamo avuto la prova. Primo tempo spettacolare del Napoli, mezz’ora, tre gol. E per di più uno più bello dell’altro. La traversa di Callejon, poi, che completa lo show azzurro. Qualche difficoltà c’è stata poi, quando l’orgoglio dei rossi di casa, s’è fatto sentire, ma niente di più. Il Napoli in 11 partite ha messo a segno 29 reti, quasi la media di 3 a match. Scomparsi denigratori e cattivi di inizio stagione. Resta solo qualcuno, che deve uscire fuori dal sacco, per farsi tenere in considerazione. Ma i risultati stanno dando ragione al “provinciale” Maurizio Sarri. Che peraltro ieri, era anche arrabbiato per come il Napoli ha gestito il secondo tempo, considerato un pò sottotono e superficiale. Ora gli azzurri, hanno due partite che devono sancire quali sono le vere forze dei ragazzi. Chievo e Palermo, in tre giorni. Non due passeggiate.

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