Nazionale, Conte: “A Baku per chiudere il conto qualificazione”

Pubblicato il autore: Roberto Minichiello Segui

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Vincere in Azerbajgian per chiudere il conto qualificazione, è questo l’obiettivo di Antonio Conte che da Coverciano fa un po’ il punto sui convocati, sulla situazione del campionato e sugli esclusi. E’ soprattutto la sfida di sabato che tiene concentrato il tecnico e tutto lo staff, sbagliare quella partita significa compromettere una qualificazione alla portata degli azzurri, anche se poi c’è l’altro match ball contro la Norvegia. Meglio mettere al sicuro la qualificazione. “Guai prendere sottogamba i due impegni, iniziando da quello di sabato a Baku. Ci sono tanti aspetti perché la partita possa rivelarsi una trappola. Non voglio però aspettare la Norvegia per la qualificazione, pretendo una squadra attenta e concentrata al massimo.” Sui convocati da segnalare l’addio di Berardi che prima della partita contro l’Empoli ha accusato un problema alla coscia e preferisce tornare a casa per curarsi. “Purtroppo ha accusato questo problema – ha affermato Conte –  durante il riscaldamento prima della partita del Sassuolo. Oggi ha fatto degli accertamenti clinici, una risonanza, e non risultava niente di particolare. Sono passate solo 24 ore, però parlando con il ragazzo, avverte molto dolore, viene da una recidiva, un mese fa era infortunato ed era un po’ spaventato da questo problema, quindi preferisce curarsi. Lo posso capire. Tornerà a casa.”

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Ma Antonio Conte può contare su un parco attaccanti che sta abbastanza in forma, uno su tutti è Lorenzo Insigne, che potrebbe dare all’Italia quella fantasia mancata nelle ultime uscite. “Insigne sta facendo molto bene con il Napoli e per fortuna non si è infortunato. Era uscito contro la Juve e tutti abbiamo un po’ temuto, visto che eravamo anche in tribuna, che si fosse fatto male in maniera importante. Sta bene e lo sta dimostrando, sta facendo cose egregie da esterno in questo 4-3-3 e ci auguriamo che le cose che sta facendo in campionato le possa portare anche qui. Sarà titolare? Di quelli convocati tutti possono essere titolari, non ci sono preferenze.” Tra i convocati in attacco ci sono El Sharaawi, Eder, Giovinco, Zaza, Pellé, Quagliarella, tutti che al momento sono andati in gol con le rispettive squadre e stanno facendo bene questo inizio di stagione. Conte ha due parole soprattutto per Pellé. “Sono contento, è un ragazzo serio, equilibrato, sin dalla prima convocazione si è messo a disposizione, gioca per la squadra, dote fondamentale, perché non sempre gli attaccanti giocano per la squadra e la fa giocare bene. Sta facendo molto bene nel campionato inglese, già l’anno scorso ha fatto bene, e spero che quello che sta facendo in tarda età possa essere un punto di partenza e non di arrivo. Sono contento di avere un giocatore con queste caratteristiche, bravo a giocare sia da solo che in coppia.” Con questo parco di attaccanti, Conte ha l’imbarazzo della scelta per il modulo da schierare, sia con due attaccanti laterali e la punta centrale sia due centravanti che potrebbero essere Pellè e Zaza.

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Non sono stati convocati Gabbiadini e Balotelli, fermo per un problema ma a Conte gli hanno chiesto se non fosse stato infortunato l’avrebbe convocato. La risposta è stata lapidaria e secca. “Anche se non fosse stato infortunato Balotelli non l’avrei convocato, per tornare in nazionale non bastano due partite o un gol su punizione, c’è un percorso preciso da seguire fatto di continuità di gare, di prestazioni e di atteggiamento. Il mio è un messaggio diretto a tutti, non solo a Mario che peraltro, da quanto mi ha detto Mihajlovic, sta lavorando bene.” Antonio Conte ha parlato anche del campionato, soffermandosi sulla Fiorentina, sul Milan. “Trovo che sia un campionato bello, divertente e frizzante, anche perché in testa c’è la Fiorentina, la vera sorpresa di inizio di stagione; un esempio di come con l’organizzazione societaria, il lavoro, giocatori e un tecnico preparati si possano fare cose molto belle. L’augurio è che possa continuare così. Sinisa sta lavorando bene, alla fine emergeranno i vecchi valori. Mihajlovic è un allenatore che chiede moltissimo alla propria squadra, sono convinto che alla fine emergeranno i vecchi valori e penso anche ad altre squadre che hanno fatto qualche passo falso in queste prime partite.”

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