Nazionale: parla Insigne

Pubblicato il autore: Ciro Iavazzo Segui

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E’ un momento magico per Lorenzo Insigne, autore di 5 reti in campionato, tutte di pregiata fattura. E, come ciliegina sulla torta, è stato richiamato in nazionale agli ordini del ct Antonio Conte. Da Coverciano il magnifico ha parlato cosi: “Mi godo questo bellissimo momento e resto umile sapendo che ancora non ho fatto niente. Voglio ripagare la fiducia di Conte. In campionato stiamo facendo bene ma parlare di scudetto è prematuro; manca ancora troppo per poter nominare quella parola”. Quello di oggi è un Insigne sicuro e determinato: “Lotteremo fino alla fine per la vetta della classifica. Ora più che mai sono felice di essere dove sono e di far parte della nazionale. Lasciare Napoli? Non ci ho mai pensato e se sono stato contestato o ho reagito male è solo perché mi trovo benissimo in quel club e mi dispiace quando gioco male, ma credo di aver meritato la fiducia del club, anche se non è stato affatto facile”. La suggestione sorge spontanea: la sacra 10 di Maradona, maglia ritirata dalla società che potrebbe però presto avere un nuovo padrone: “Non facciamo questi paragoni e non scomodiamo Diego. Se un giorno il Napoli vorrà darmela, sarà un peso ma anche un’emozione straordinaria; ora però non ci penso e sto bene con la 24”. Futuro che sembra in discesa per il ventiquattrenne napoletano ma un pensiero va al passato: “Gli elogi fanno piacere. Ho fatto tanti sacrifici per arrivare dove sono; da piccolo facevo l’ambulante e andavo a vendere i vestiti. L’allenatore che mi ha insegnato di più? Sicuramente gli anni con Zeman sono stati importanti e mi hanno aiutato in tutti i sensi”. Questa volta al suo fianco non ci sarà l’amico Ciro Immobile, lasciato fuori da Conte a causa dei pochi minuti giocati col Siviglia: “Dispiace per Ciro. Siamo ottimi amici e l’ho sentito qualche giorno fa. Era un po’ giù ma non deve mollare”.

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