Occhio Inter, senza coppe non si vince (quasi mai) lo scudetto

Pubblicato il autore: Francesco Mattei Segui

speciale scudetto interE quest’anno non ha nemmeno le coppe“. Quante volte abbiamo sentito questa frase a sostegno della candidatura di una squadra alla corsa per lo scudetto. Ma è realmente così? Un club che in una determinata stagione non disputa le competizioni europee è veramente avvantaggiato rispetto alle compagini impegnate nelle coppe? Da questa domanda è partito il nuovo speciale della redazione di SuperNews, teso a comprendere le reali chance delle formazioni che hanno il solo campionato nazionale come competizione cui concorrere. Viene automatico pensare all’Inter, prima in classifica e libera da impegni internazionali. Mancini può dormire sonni tranquilli?

Dai dati che la storia ci offre pare proprio di no. Sembra proprio di essere di fronte ad una falsa credenza dunque, quella di chi pensa che avere il doppio (o triplo) impegno tolga energie e chance di concorrere per il campionato. Dalla stagione 1955-56 (anno di nascita della Coppa dei Campioni), sono state disputate 60 edizioni della Serie A. Solamente 10 squadre sono riuscite nell’impresa di vincere lo scudetto non essendo impegnate in coppa.
L’ultima in ordine di tempo è stata la Juventus di Antonio Conte nell’annata 2011-12. In una stagione per il calcio italiano segnata, purtroppo, dalla scomparsa di Piermario Morosini la Juventus di Conte riesce nell’impresa di risollevarsi dalle macerie lasciate dalla gestione Del Neri e grazie ad innesti importanti in ogni reparto riesce ad avere la meglio sul Milan al termine di una lotta decisa soltanto nelle ultimissime giornate e caratterizzata anche dal “ tormentone” del gol – non gol di Muntari nel “ decisivo “ confronto del Meazza chiusosi sull’uno ad uno.
Nella stagione 1998/1999, dopo il decimo posto dell’anno precedente che segnò la definitiva fine dell’era Capello sulla panchina del Milan, furono proprio i rossoneri, passati sotto la guida dell’emergente Alberto Zaccheroni, a beneficiare del riposo forzato infrasettimanale e ad aggiudicarsi il tricolore. Quella di Zaccheroni fu una vera e propria impresa portata a termine dopo una rincorsa incalzante sulla Lazio di Eriksson grazie al contributo decisivo di giocatori dai quali nessuno tra i più fiduciosi rossoneri si attendeva di poter ottenere un rendimento così importante. Come dimenticare, per i tifosi rossoneri, le parate decisive di un giovanissimo Abbiati e le sgroppate sulla fascia dell’argentino Guglielminpietro.

Squadre che hanno vinto lo scudetto non essendo impegnate nelle coppePosizione classifica anno precedente
La Juve di Conte (2011-12)7
Il Milan di Zac (1998-99)10
Il Milan di Capello (1991-92)2
Il Verona di Bagnoli (1984-85)6
Il Torino di Radice (1975-76)6
L'Inter di Herrera (1962-63)2
La Juve di Parola (1959-60)4
Il Milan di Bonizzoni (1958-59)9
La Juve di Broćić (1957-58)9
La Fiorentina di Bernardini (1955-56)5
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Sette anni prima toccava ancora al Milan vincere lo scudetto non partecipando ad alcuna competizione internazionale. Una situazione che fu possibile a causa della squalifica internazionale comminata proprio al Milan dopo la finale di Coppa Campioni contro il Marsiglia e che vietò ai rossoneri, nonostante il secondo posto della stagione 1990/1991, la partecipazione alle coppe europee. Il Milan di quell’anno rimane imbattuto in campionato e mise per l’ultima volta in mostra tutto il talento e la grandezza del “ cigno di Utrecht” , Marco Van Basten, che chiuse il torneo con lo scettro di capocannoniere grazie ai 25 gol realizzati in 31 partite disputate.

Lo scudetto del Verona nella stagione 1984/1985 rappresentò il ritorno alla vittoria di una provinciale dopo anni di dominio delle “solite” grandi squadre. A compiere questa impresa, dopo tre stagioni condotte a buoni livelli dal ritorno nella massima serie, fu una squadra che seppe sorprendere le big, zeppe di campioni, attraverso l’ottima organizzazione di gioco data dal suo mentore, Osvaldo Bagnoli. Mentre la Juventus, campione d’Italia l’anno prima, puntava con decisione sul palcoscenico europeo (a fine stagione arrivò la Coppa Campioni nella tragica serata dell’Heysel) la formazione scaligera portò a casa un risultato memorabile destinato a garantire ai vari Garella, Galderisi, Briegel , Elkjaer la perpetua riconoscenza da parte di tutti i tifosi veronesi.

Nella stagione 1975/1976 fu il Torino a riuscire nell’impresa di trionfare in Serie A dopo un’annata precedente abbastanza deludente sotto la guida di Edmondo Fabbri. Il sesto posto della stagione precedente spinse il presidente Orfeo Pianelli a cambiare tecnico affidando la panchina granata a Luigi Radice. Quella del Torino fu una cavalcata sospinta dai gol di Pulici e Graziani e decisa dopo un testa a testa emozionante con i cugini juventini che ha reso, sicuramente, ancora più intensa l’emozione per lo Scudetto conquistato dai granata.

Dopo la grande delusione della stagione precedente, conclusa al secondo posto dopo un girone d’andata chiuso in testa con diversi punti di vantaggio sulle inseguitrici, l’Inter del “mago“ Herrera riuscì nel campionato 1962/1963 a conquistare lo Scudetto. Senza impegni europei (non qualificata per la Mitropa Cup e la Coppa delle Fiere) i nerazzurri seppero rifarsi in campionato grazie al blocco italiano composto dai giovani Facchetti, Burgnich e Mazzola.

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Altra sorprendente trasformazione fu quella offerta dalla Juventus nella stagione 1959/1960 che regalò ai bianconeri il loro undicesimo titolo. Dopo il quarto posto dell’anno precedente, a dieci punti di distacco dal Milan, la formazione bianconera trascinata dai gol di Sivori e Charles e guidata dal tecnico Carlo Parola riuscì a rifarsi con gli interessi sulle rivali storiche chiudendo al primo posto un torneo condotto sempre in testa alla classifica

Tra i salti più importanti ottenuti anche grazie alla mancata partecipazione alle Coppe Europee vi è quello del Milan targato Bonizzoni nella stagione 1958/1959. I rossoneri, che chiusero al nono posto la fallimentare stagione precedente perdendo così la possibilità di disputare la Coppa Campioni dove arrivarono in quella stagione in finale contro il Real Madrid di Di Stefano, vinsero lo Scudetto dovendo lottare fino alla fine contro una caparbia Fiorentina. Grandi protagonisti di quella stagione trionfale per i rossoneri furono Liedholm ed Altafini.

Stesso percorso fatto l’anno precedente dalla Juventus, allenata dallo jugoslavo Brocic. Dopo il nono posto della stagione 1956/1957 i bianconeri grazie al “ Trio Magico” , Boniperti – Charles – Sivori, riuscirono a tornare sul tetto d’ Italia superando ancora una volta, come accadde l’anno successivo al Milan, la Fiorentina. Per la Juventus il titolo conquistato nel 1957/1958 rappresentò lo Scudetto della stella.

Il più antico caso di vittoria del campionato concomitante alla mancata partecipazione alle Coppe Europee risale al 1955/1956 quando fu la Fiorentina di Fulvio Bernardini a centrare lo scudetto dopo il quarto posto della stagione precedente. Quello viola , primo scudetto della storia gigliata, fu un successo mai in discussione e che non venne neppure messo a rischio dalla decisione di mandare arbitri austriaci nei match considerati fondamentali. La Fiorentina infatti vinse lo Scudetto chiudendo con ben 12 punti di vantaggio dal Milan.

Nei maggiori campionati europei: nell’ultimo ventennio solo 7 squadre sono riuscite nell’impresa

Negli altri principali campionati europei sono pochi i casi di squadre che hanno beneficiato del fatto di poter giocare soltanto una volta a settimana concentrando così i propri sforzi solo sul campionato, ottenendo a fine stagione la conquista dello scudetto.

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Squadre europee che hanno vinto lo scudetto non essendo impegnate nelle coppeStagione
Atletico Madrid1995-96
Real Madrid1996-97
Stoccarda2006-07
Werder Brema2003-04
Kaiserslautern1997-98
Montpellier2011-12
Lens1997-98

Pensate che nell’ultimo ventennio in Premier League non è mai accaduto mentre in Spagna sono stati soltanto due i casi di vittorie della Liga da parte di squadre non impegnate in Europa. Il primo è stato l’Atletico Madrid, nella stagione 1995/1996, quando i Colchoneros riuscirono a riemergere dalle ceneri della precedente stagione (conclusa al 14esimo posto e con ben 4 allenatori sostituiti) grazie ai gol del bulgaro Penev. L’anno successivo furono i cugini del Real a compiere lo stesso percorso dell’Atletico. Dopo il settimo posto del ’96 che non diedero la possibilità al Real di partecipare alle Coppe Europee i Blancos furono protagonisti di una epica sfida contro il Barcellona di Ronaldo chiudendo in testa il campionato con sole due lunghezze di vantaggio sui catalani.

In Germania, invece, sono state tre le formazioni libere da impegni europei a trionfare nella Bundesliga. L’ultimo caso risale alla stagione 2006/2007 con lo Stoccarda protagonista. Dopo un anonimo campionato precedente chiuso al nono posto (a 32 punti dal Bayer Monaco) lo Stoccarda, allenato da Armin Veh, conquista il suo quinto titolo superando in volata lo Schalke 04. Nel 2003/2004 è stato il turno del Werder Brema che dopo aver perso il pass europeo nell’ultima gara dalla precedente stagione, concentra le proprie forze esclusivamente sulla Bundesliga riuscendo a conquistare il titolo trascinata dai gol del brasiliano Ailton. L’impresa più grande del campionato tedesco l’ha fatta il Kaiserslautern nella stagione 1997/1998 quando da neopromossa conquistò il suo secondo titolo nazionale. In Francia, negli ultimi vent’anni, sono state due le formazioni vincitrici del titolo nazionale senza aver giocato nella stessa stagione le competizioni europee. Nel 2012 è stato il Montpellier di Renè Girard a migliorare di gran lunga il 14esimo posto della precedente stagione vincendo il suo primo e fino ad ora unico titolo nazionale della sua storia. Nel 1998 fu il Lens a passare dall’anonimato di un 13esimo posto della stagione precedente alle glorie del titolo nazionale.

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