Paparelli: una tragedia ancora viva

Pubblicato il autore: Mauro Simoncelli Segui

12065770_10208122896819885_6563066397107048960_n

Sono passati ben 36 anni dalla morte di Vincenzo Paparelli ma la tragedia nel tessuto sociale della città di Roma è ancora ben viva. Era il 28 ottobre 1979 quando seduto sugli spalti della sua amata Curva Nord in attesa dell’inizio del derby della capitale, una vero e proprio evento per la città di Roma, Vincenzo Paparelli moriva tra le braccia della moglie, perchè colpito da un razzo nautico sparato dal parterre della curva opposta, la Sud, quella occupata dai tifosi romanisti. Fu una tragedia enorme per il mondo del calcio e non solo che segnò profondamente anche il cammino calcistico della città di Roma. La rivalità eterna che c’è tra le due tifoserie ha fatto si che lì’accaduto non sia stato mai superato del tutto. Fu il primo e per fortuna ultimo momento vissuto in maniera così drammatica all’interno dello stadio Olimpico. L’anniversario della tragedia viene sempre ricordato come si deve, soprattutto dalla sponda dei tifosi biancocelesti anche come monito perchè fatti del genere non si ripetano mai più.
Gabriele Paparelli che all’epoca era poco più di un bambino è si è ritrovato di colpo catapultato  nel mondo dei grandi senza un papà e senza soprattutto senza un perchè, anche oggi non ha fatto mancare le sue parole per cercare di sensibilizzare chi non sembra ancora aver capito la portata di quella tremenda giornata:  “Bisogna andare allo stadio per tifare e divertirsi, il Calcio è la cosa più bella del mondo. Ho perdonato chi ha fatto quel gesto. Non è più lo stadio di una volta” prosegue Gabriele Paparelli, intervenuto ai microfoni della radio ufficiale della Lazio, “prima c’erano i muretti di marmo, mi portavo il pallone e giocavo con altri bambini. Facevo nuove amicizie, non vedevo l’ora di andare allo stadio per trovare i miei compagni di gioco. Ora credo che non si possa più fare. Si andava liberamente in tutto lo stadio. Poi lo sfottò non deve mai mancare, anche mio padre era uno che si divertiva a giocare una scommessa, o prendere in giro i suoi amici romanisti.
Sono molte le persone che ancora oggi incontro, e mi dicono che da quel giorno di 36 anni non entrano più allo stadio. E’ rimasta una pagina di cronaca nera indelebile. E’ doloroso ricordare, ma io mi espongo perché bisogna capire che allo stadio si deve andare per tifare.
Poi, purtroppo c’è chi prende decisioni troppo drastiche. Dividere una curva a metà vuol dire spezzare il cuore a un tifoso.
Spero che almeno una persona su cento riesca a capire che la violenza non deve far parte di questo mondo. Il calcio è lo sport più bello del mondo, perché rovinarlo.
Questa mattina sono state trovate altre scritte, zona Eur, mi ricordo l’anno scorso un video postato sul web con cori un po’ stupidi. Bisogna smetterla. Allo stadio si va per tifare la propria squadra e divertirsi.
Io ho vissuto una tragedia immane, già da bambino, quando ho dovuto capire l’accaduto e tutte le sue conseguenze. Ma ringrazio di cuore tutti, perché non mi è mai mancato il sostegno, ancora oggi.
Sono più anni che ho perdonato chi ha fatto quel gesto, il perdono è importante, ma bisogna andare allo stadio con la testa!”
Striscione tifosi Lazio in ricordo di Vincenzo Paparelli Roma 27-10-2013 Stadio Olimpico Football Calcio Campionato Italiano Serie A 2013/2014 Lazio - Cagliari Foto Andrea Staccioli Insidefoto

Che non rimangano parole al vento, soprattutto alla luce della decisione presa proprio da qualche giorno dalle due tifoserie di Lazio e Roma, di disertare gli spalti delle curve fino a quando le decisioni del prefetto di Roma, con le introduzioni di tanti inique e assurde misure restrittive, non vengano tolte o quanto meno ripensate. Soprattutto perchè sembrano davvero anacronistiche alla luce del fatto che all’interno dello stadio Olimpico sono tanti anni oramai che non succede più nulla. Forse se certe misure fossero state adottate 30 anni fa certe tragedie si sarebbero potute evitare e il  derby sarebbe tornato ad essere solo una grande festa popolare.

  •   
  •  
  •  
  •  
Leggi anche:  Juventus, Buffon deferito dalla Figc. Ecco i dettagli
Tags: ,