Presidenza FIFA: l’UEFA candida Infantino. Ecco i nomi degli 8 candidati

Pubblicato il autore: Silvia Campagna Segui

infantino
La corsa alla presidenza FIFA è stata ricca di colpi di scena sino all’ultimo minuto.
A mezzanotte è scaduto il termine per la presentazione delle candidature per il famigerato trono mondiale, e i nomi dei contendenti sono ormai ufficiali.
8 i candidati che si sfideranno per spodestare  Joseph Blatter dalla sua ventennale poltrona: Michel PlatiniSalman ben Ibrahim Al KhalifaAli Bin Al HusseinJerome ChampagneDavid NakhidTokyo SexwalMusa Bility e Gianni Infantino.

L’UEFA CANDIDA INFANTINO – A causa della complicata situazione di Michel Platini, attualmente sospeso 90 giorni dal Comitato Etico per un pagamento illecito di 1.8 milioni di euro ricevuto da Blatter (anche lui indagato), l’Uefa ha dovuto pensare ad un piano B, decidendo così, nell’ultimo giorno utile, di candidare l’attuale Segretario Generale Gianni Infantino. Il Comitato Esecutivo si è infatti riunito d’urgenza a Ginevra e, all’unanimità, ha deciso di sostenere la candidatura del 45enne avvocato italo-svizzero. Certo, potrebbe anche trattarsi di una semplice mossa cautelativa in attesa di sapere quale sarà il destino di Platini (considerato, nonostante l’indagine che lo vede protagonista, ancora il principale erede al trono), ma nel comunicato ufficiale rilasciato al termine della riunione d’emergenza non si legge alcun riferimento al francese: «L’imminente elezione del nuovo presidente Fifa rappresenta un momento cruciale per l’amministrazione del calcio e per il futuro della Fifa stessa. Riteniamo che Gianni Infantino abbia tutte le qualità necessarie per affrontare le principali sfide e guidare l’organizzazione in un percorso di riforma, per ripristinare l’integrità e la credibilità della Fifa. Siamo sicuri che rappresenterebbe una voce nuova e consapevole ai vertici dell’organo di governo del calcio mondiale. […] Infantino ha il nostro pieno supporto nella sua campagna per la presidenza della Fifa».

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IL DESTINO DI PLATINI – Nonostante il totale appoggio dell’Uefa a favore di Infantino, Michel Platini continua ad essere il superfavorito. Tutto ovviamente dipende da come termineranno le indagini in corso per la brutta storia dei 1.8 milioni di euro ricevuti da Blatter tra il 1999 e il 2002. Il francese ha già presentato un primo ricorso contro la sua sospensione di 90 giorni da parte del Comitato Etico, ma è stato subito respinto dal TAS (Tribunale dello Sport).

TUTTI GLI ALTRI CANDIDATI – Altri nomi altisonanti sono in corsa per il trono. Primo tra tutti il 49enne Sceicco del Bahrein e Presidente della Confederazione Asiatica Salman ben Ibrahim Al Khalifa, la cui candidatura fa un po’ scalpore a causa delle accuse – da lui sempre respinte – da parte diverse organizzazioni per i diritti umani secondo cui lo Sceicco avrebbe ricoperto un ruolo chiave nella vicenda degli arresti e delle torture ai danni di alcuni calciatori e dirigenti sportivi della sua nazionale, i quali si erano espressi a favore di una maggiore democrazia nel corso di alcune manifestazioni pacifiche di protesta avvenute nel 2011 in Bahrein. Fino al mese scorso lo Sceicco era stato un grande sostenitore della candidatura di Platini. Altra candidatura dal nome reale è quella del principe di Giordania Ali Bin Al Hussein, 39enne ex vice presidente Fifa. Si aggiungono poi il francese Jerome Champagne, ex giornalista ed ex vice segretario generale della Fifa; l’ex giocatore e capitano della nazionale di calcio del Trinidad e Tobago David Nakhid; il 62enne politico sudafricano attivista con Mandela per i diritti umani e membro del comitato organizzatore dei Mondiali 2010 Tokyo Sexwal; il 48enne presidente della Federcalcio liberiana Musa Bility, sospeso nel 2013 dalla sua stessa federazione per aver diffuso documenti riservati.

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IL RITIRO DI ZICO – Oltre all’appoggio della candidatura di Infantino da parte della Uefa, oggi fa parlare anche il ritiro all’ultimo minuto dell’ex fuoriclasse di Flamengo e Udinese. Zico ha infatti annunciato la sua decisione alla radio brasiliana: «Non mi è stato possibile avere l’appoggio di tutte le ConfederazioniAnche se avevo parlato con parecchia gente, e tutti mi avevano garantito il proprio sostegno»La rinuncia sembra esser stata causata proprio dal sostegno di Gianni Infantino da parte dell’Uefa: «Da quello che posso capire, mi sembra che la situazione non possa cambiare. E mi dispiace molto, perché vedo che non c’è la speranza di una nuova FIFA. Almeno ci abbiamo provato». E dalla sua pagina facebook Zico dichiara: «Non ce l’abbiamo fatta. Ma oggi lo scenario è cambiato con il ritiro di Platini. La FIFA non favorisce il cambiamento. Abbiamo piantato un seme per un dibattito su una nuova forma di gestione del calcio basata sulla democrazia e sulla trasparenza».

Ora non resta che attendere il 26 febbraio 2016, giorno in cui si svolgerà l’elezione per la Presidenza Fifa in un congresso straordinario a Zurigo.

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