Radja Nainggolan: «Per la Roma e i miei compagni vado in guerra»

Pubblicato il autore: Giuseppe Cubello Segui

Radja NainggolanRadja Nainggolan, centrocampista della Roma, si è raccontato al mensile Rolling Stone, parlando un po’ della sua vita privata, del suo momento con la maglia giallorossa, dei suoi compagni e di tutte le polemiche che ci sono attorno al suo nome. Come di consueto, si è mostrato schietto, diretto e conciso in tutto ciò che ha detto e siamo sicuri che le sue parole fungeranno da adito per generare altre discussioni. Radja Nainggolan infatti, è molto attivo sui social network e viene spesso twittato (o sarebbe meglio dire bastonato) attraverso commenti di ogni tipo.

«Sono un calciatore da discoteca, qualche volta non mi va di stare a casa la sera ma non mi hanno mai rimproverato per questo. Radja Nainggolan è uno che sa scegliere i momenti giusti per divertirsi. Non sono come altri che fanno solo casa-campo e campo-casa. Conosco tanti locali, forse tutti quel del centro. Ma ho capito che finché uno va bene in campo può fare quello che vuole. Sia chiaro che non faccio nessun danno ma non faccio neanche male a nessuno. Vivo la mia vita divertendomi quando possibile. Girando a piedi se qualcuno mi riconosce sono morto ma amo fare shopping, quindi mi incappuccio e passeggio spesso in centro».

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Radja Nainggolan poi ha parlato del suo atteggiamento nei confronti della squadra, dei suoi compagni e dei suoi followers: «Quando ti mandano a quel paese, e accade spesso, non puoi sempre stare zitto. Qualche volta bisogna reagire. La mia squadra e i miei compagni sono come una famiglia, siamo sempre insieme e se insultano qualcuno di loro io sono pronto a difenderlo. Vado in guerra per i miei compagni, lo faccio sia quando si vince che quando si perde».

«Io sono uno che va d’accordo con tutti ma ogni tanto i battibecchi ci sono perché io voglio solo vincere. Da piccolo giocavo in ruoli più offensivi perché da bambini tutti vogliono fare gol. Adesso è diverso. Sono uno che ha sempre lottato per ottenere qualcosa ed è quello che faccio in campo, ora che gioco per una grande squadra come la Roma».

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