Ranieri: “La Juve mi cacciò perché non volevo Fabio Cannavaro..”

Pubblicato il autore: Simone Braconcini Segui

ranieri_del_pieroClaudio Ranieri è un giramondo del calcio che ha sempre nel cuore il campionato italiano. L’attuale mister del Leicester City torna a parlare dell’esperienza nella Juventus, da lui allenata dal 2007 al 2009. Ranieri svela un retroscena davvero clamoroso riguardo al suo esonero in bianconero:” Non eravamo più d’accordo sulle scelte di mercato. Mi fu detto che i giocatori li avremmo decisi io, il direttore sportivo Secco e l’amministratore delegato Blanc. Arrivò una scelta su cui non concordavo, mentre loro due invece erano d’accordo. E io risposi: “Benissimo, allora vado via io”. Poi che mi cacciarono a due giornate dalla fine, questo conta poco”.

Chi era il giocatore della discordia? Posso anche dirlo, era Cannavaro -chiarisce Ranieri . Era un grande giocatore, ma io facevo un discorso di linearità, non mi sembrava giusto: la Juve era scesa in B e in sei giocatori che erano rimasti avevano riportato la squadra in A. Perché riprendere Cannavaro che, intanto, aveva preferito andare al Real? Poi Cannavaro fece un buon campionato, ma il mio era un discorso di correttezza. E non è vero né che lo spogliatoio non volesse Cannavaro né che fu lo spogliatoio a mandarmi via. Fu una presa di posizione solo mia”.

Insomma, dopo qualche anno le verità è venuta a galla. Juve e Ranieri si separarono per colpa di..Cannavaro. Davvero nessuno avrebbe osato pensarlo.

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