Roma, Dzeko: “Pur di vincere lo scudetto rinuncerei ai miei gol”

Pubblicato il autore: Gianfranco Mairone Segui

dzeko

Pochi gol fino ad adesso per Edin Dzeko con la maglietta della Roma e umore un pò giù, ma tanta voglia di ritrovare la via della rete. Della scarsa vena realizzativa e di qualche vecchio intreccio di mercato il bomber bosniaco ne ha parlato in un’intervista alla Gazzetta dello Sport:  “Non sono contento per me il gol è importante, ma non mi sento oppresso. La squadra conta di più. Pur di vincere lo scudetto rinuncerei ai miei gol. Sarei disposto a rimanere a secco fino a fine della stagione. Penso che chiunque preferirebbe vedere la Roma vincere e Dzeko restare a un solo gol. Ma i gol arriveranno. E in ogni caso non mi fisso traguardi. Ho sempre segnato e sono sicuro che segnerò anche qui, ma non voglio mettermi una pressione da solo. In Italia Ci sono tanti attaccanti a livello top, ma Higuain è il migliore. Anche Icardi e Kalinic sono molto forti, anche Eder. Una cosa è certa: segnare in Italia è più difficile, fare 30 gol altrove non è la stessa cosa”. Molte volte vicino al Milan, allora domani sarà un derby: “Non esageriamo. Il mio idolo era Shevchenko e per questo seguivo il Milan, ma l’Inter è un avversario da battere come qualsiasi altro. Ciò che conta e fare bene e io, dopo l’infortunio al ginocchio, sono tornato al 100% anche se ho bisogno di ritrovare il ritmo partita. Roma in testa? Sapevo di essere arrivato in una grande squadra, ma la stagione è ancora lunga. Ciò che conta davvero è di essere primi alla fine. Da questo punto di vista la sfida con l’Inter non è ancora decisiva, anche se la partita è importante. Chi vince prenderebbe fiducia e per questo a perdere non ci penso proprio. Quest’anno non ci sono favorite. Ci siamo noi, l’Inter, il Napoli, la Fiorentina e anche la Juve. È sempre una grande squadra e si riprenderà. Io in bianconero? E’ vero, ho avuto contatti, ma ovviamente sono contento di essere a Roma“. Il Napoli: “Gioca molto bene. Con un campione come Higuain davanti, se non avrà infortuni è la più pericolosa. Lui e Pjanic adesso sono i più decisivi della Serie A. L’Inter però ha una rosa più lunga e quindi più soluzioni di emergenza”. Su Balotelli e l’interessamento dell’Inter: “Mario è un bravo ragazzo e un mio amico. I tabloid inglesi ingigantivano spesso le sue storie, ma ha grandi qualità è ha tempo per dimostrare il suo valore. A Milano può fare bene. Inter? Sì, è stato prima della fine della stagione, ma non se n’è fatto nulla e ora sto bene qui“. Vincere il titolo qui non succede da tanto e sarebbe più importante che andare all’Europeo con la Bosnia, con cui ho già fatto il Mondiale. Se perdessimo con l’Irlanda e non andassimo in Francia, in fondo, sarà solo colpa nostra”. Il suo amico Lulic ha provato a fargli rifiutare l’offerta dei giallorossi: “Sì, forse aveva paura, ma per fortuna non l’ho ascoltato e ora voglio batterlo. Fuori sì, ma sul campo non siamo amici”. Ultimo pensiero sulla Champions League: “Arrivare agli ottavi è uno dei nostri obiettivi e andare fuori dispiacerebbe a tutti. Abbiamo fatto una grande partita con il Barcellona e se puoi fare bene con loro puoi farlo con chiunque. In Europa però non ci sono partite facili, lo abbiamo visto col Bate. Ora abbiamo il 50% di possibilità di passare, però mercoledì dobbiamo vincere”.

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