Roma, Garcia: “Scudetto? Credo che il discorso non sia solo tra noi, Napoli e Inter”

Pubblicato il autore: Gianfranco Mairone Segui

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Giornata di vigilia del big match che domani vedrà opposte la Roma e l’Inter a San Siro. Sfida di alta classifica che vede opposte la prima e la seconda ( insieme a Fiorentina e Napoli ) del campionato italiano. Da poco è terminata la conferenza stampa di Rudi Garcia, ecco le sue parole:

Come sta De Rossi?
“Meglio, migliora ogni giorno. Vedremo oggi pomeriggio, ieri era fiducioso”.

Miglior attacco contro miglior difesa. Cosa cambia rispetto a Firenze?
“Sono due gare che si somigliano, anche i numeri lo dicono, ma il nostro atteggiamento non cambia, vogliamo sempre vincere. Sarà una partita esaltante e cui alleniamo per giocare partite così”.

Cosa pensa di Mancini?
“È un grandissimo allenatore. Non so se l’Inter sia tra le favorite, non mi interessa fare pronostici. Vedremo alla fine”.

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Può giocare Maicon?
“È migliorato tanto, non è un problema giocare due partite di fila. Il problema sarebbe quello di giocarne tante in pochi giorni. Ci ha aiutato molto in fase difensiva”.

È un vantaggio per l’Inter aver giocato martedì?
“Può sembrare ma hanno giocato in 10 per gran parte del secondo tempo, mentre noi abbiamo gestito il vantaggio accumulato nei primi 45′”.

Chi teme per la corsa al titolo tra Inter e Napoli?
“Non lo so, ma non dimentichiamo la Juventus che è la campione in carica. non credo che il discorso non sia solo tra noi, Napoli e Inter”.

ha pensato a qualcosa per far fare gol a Dzeko?
“Mi piace ciò che ha detto, dimostra con le parole il sacrificio che fa in campo. È molto utile per la nostra squadra. I gol arriveranno, arriverà il suo momento, soprattutto quando sarà al 100% dal punto di vista fisica. Davanti abbiamo tante soluzioni, a seconda delle caratteristiche delle nostre avversarie. In alcune partite arriveranno più palle gol per Dzeko”.

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Come sta Castan?
“Ho scelto Gyomber perché si merita di giocare. Si impegna molto. Castan aveva un piccolo fastidio muscolare e ho deciso di non rischiarlo sul 3-0”.

Quest’anno in Serie A si segna di più. Secondo lei perché?
“C’è sempre una storia di equilibrio. A volte è importante fare gol, altre è fondamentale non prenderlo. Mi piace che in serie A si segni molto di più. Hanno parlato tanto del nostro catenaccio a Firenze”.

Che Inter si aspetta?
“L’inter ha singoli di alto livello. Abbiamo studiato bene i nostri avversari e sappiamo che non hanno un solo modo di giocare. Dovremo essere in grado di fare la nostra partita, cercando di mantenere alto il nostro morale. Non dovremo pensare alla Champions”.

Pensa che il turn over debba essere gestito in modo diverso?
“Quando si vince non si parla di turn over. A volte abbiamo parlato di turn over troppo ampio, ma non ci sono titolari che non usciranno mai dal campo. Quelli che lo sono oggi potrebbero non esserlo domani. Io parlo sempre con i miei giocatori”.

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