Roma, Garcia: “Udinese? Hanno capacità e qualità, non guardiamo la classifica”

Pubblicato il autore: Gianfranco Mairone Segui

Udinese - Roma - Serie A Tim 2013/2014

Roma che vuole vincere per confermarsi capolista in questo avvio di campionato, di fronte avrà l’Udinese che arriva da 4 risultati utili consecutivi con 2 vittorie e 2 pari. Oggi è intervenuto in conferenza stampa il tecnico della Roma Garcia. Ecco le sue parole:

Sulle insidie della gara con l’Udinese:“La partita che arriva è la più importante, soprattutto questa volta. Hanno capacità e qualità, non guardiamo la classifica ma il giorno dopo aver preso il primo posto è arrivato il momento di accelerare. Noi non difenderemo il primo posto, vogliamo attaccare i tre punti e vincere”.

Sul sacrificio di Salah e Gervinho:“Dall’inizio di stagione, tutti i ragazzi hanno dimostrato il giusto atteggiamento, quello che piace a me. La star è la squadra, nonostante i grandi campioni. Solo la squadra aiuta i singoli ad emergere”.

Sui sacrifici di Dzeko: “Serve che le cose siano chiare sul piano tattico. Dzeko è un grande campione e un grande bomber, sono certo che farà tanti gol. Il sacrificio? Era l’unico modo per vincere la partita, la squadra deve essere al servizio della strategia giusta per vincere”.

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Su Castan: “Lui è tornato, ma c’è da considerare la concorrenza. Per me giocano i migliori del momento, lui sta lottando e quando sarà il migliore entrerà in campo. Non dimentichiamoci, poi, che ci sono tante partite”.

Sui giocatori meno utilizzati: “In allenamento e in gara sto attento a tutti, qualcuno meriterebbe di giocare di più ma ora la squadra sta facendo bene”.

Su cosa è cambiato dopo Leverkusen: “Possiamo far gol in ogni momento, questa è una qualità della squadra. Poi serve equilibrio per mantenere il risultato, cerchiamo sempre di migliorare. Dopo Leverkusen eravamo arrabbiati ma siamo rimasti positivi, ma dopo un pareggio del genere è normale e giusto essere arrabbiati. La squadra dopo lo svantaggio ha risposto in maniera fantastica, solo le squadre forti possono reagire così”.

Sul cambio di atteggiamento e il poco possesso palla: “La verità di un giorno può cambiare velocemente nel calcio. Ripeto l’atteggiamento della squadra è sempre stato giusto, serve equilibrio. A me piace la Roma che vince, indipendentemente dal gioco. A me piace tenere la palla, per colpa di Salah questo tipo di gioco è durato solo 6 minuti… Domani dovremo essere in grado di fare tutto, attaccare e difendere bene ma i ragazzi sanno già cosa fare”.

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Sulla Roma come favorita allo scudetto: “Non mi fa ne caldo ne freddo, ripeto quello che dico sempre: il fatto di essere al primo posto non vuol dire che siamo favoriti. Mi piace l’atteggiamento, i ragazzi sono primi con merito. Non conta guardare indietro e non conta la classifica, noi andremo avanti partita dopo partita. I ragazzi hanno capito questa cosa ma la conferma l’avrò solo a fine partita”.

Su Manolas, sempre impiegato fino ad oggi: “I greci sono forti. Il difensore centrale è un ruolo particolare, richiede un po’ meno sul piano fisico. Lo vedo bene, è stato infortunato prima della sosta e si è allenato bene durante la pausa. Per ora sta bene, ma valuterò tutto”.

Su Totti e Keita: “Hanno avuto infortuni importanti dal punto di vista muscolare. Stanno facendo il loro percorso, non so quando torneranno ma sicuramente dopo la sosta. Vediamo se riusciremo a recuperarne uno prima”.

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Sull’assenza di De Rossi: “Vediamo, possiamo giocare anche senza regista”.

Sulla Champions: “Non farò mai una scelta fra Champions e campionato. Io voglio vincere tutte le competizioni a cui partecipiamo, anche se il campionato è il pane quotidiano. Per vincere la Champions servirebbe un miracolo, ma questi fanno parte della vita. Sicuramente vogliamo passare il girone, poi vedremo”.

Su Vainqueur come vice-De Rossi: “La prestazione di Firenze dice di si. Aveva un compito preciso, aveva capito che doveva dare una mano a Pjanic e Nainggolan. Deve proteggere la cerniera centrale, ha capito i dettami. E’ un giocatore umile che pensa alla squadra, sta imparando l’italiano e si sta ambientando. Ora deve crescere in personalità come ha fatto a Firenze per far capire di essere più di una riserva”.

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