Roma, Juan: “Totti? Francesco ancora oggi è un fuoriclasse”

Pubblicato il autore: Gianfranco Mairone Segui

juan

Stasera andrà in scena il match di Champions League tra Bayer Leverkusen e Roma. Questa partita per il difensore ex Roma Juan non sarà una qualunque, avendo giocato per entrambe le maglie. In un’intervista fatta alla Gazzetta dello Sport il brasiliano mette a confronto le due esperienze e non solo… Ecco le sue dichiarazioni: “A Leverkusen ho vissuto solo per il calcio, a Roma sono riuscito a combinarlo con la vita. Ero anche più maturo, ho vissuto meglio. Rimpianti? In Germania no. La società stava cambiando, abbiamo centrato quasi sempre la qualificazione in Europa. Forse dovevo andare via prima, non si poteva vincere. A Roma quello scudetto perso in casa con la Sampdoria ancora non mi va giù”. Juan bacchetta il calcio italiano: “In Germania il calcio è più bello, più divertente. In Italia invece c’è una pressione esterna fortissima che a Leverkusen non ho trovato. L’Italia resta l’Italia, ha tutto per svettare. Ma per raggiungere i tedeschi vanno rifatti gli stadi, bruttissimi. Io arrivai a Leverkusen nel 2002, mentre stavano rifacendo gli impianti per il Mondiale. E il cambiamento l’ho vissuto sulla mia pelle”.

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Poi parla di Totti e Pjanic: “Nel 2004 affrontammo la Roma in una gara decisiva per il passaggio del turno, quasi come stavolta. Dominammo, ma per primo segnò Totti. Francesco ancora oggi è un fuoriclasse. E un uomo stupendo. Pjanic? Lo considero super fin da quando è arrivato in Italia, sa fare tutto, ha un potenziale altissimo. Ma Totti a Roma non può avere eredi. Mire vada avanti per la sua strada, non deve neanche pensarci su”. Sulla pressione che mette la BayArena: “Può deciderla, l’ambiente a Leverkusen condiziona. Anche se i tedeschi hanno una mentalità diversa: non importa se lo stadio è pieno o vuoto, danno sempre il massimo. Guardate a Barcellona, stavano quasi per vincere. Questo è il pericolo più grande per la Roma”. Un pensiero rivolto ai due bomber tanto attesi Dzeko e Kiessling: “Tra i due Edin è più affascinante, il centravanti che la Roma cercava da anni. Ma occhio a Stefan: fa gol impossibili”. Roma da scudetto secondo Juan: “Non vedo una squadra più forte in Italia. A patto di non perdere punti con le piccole. Io ho solo sfiorato due scudetti proprio per questo”.

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