Roma, rosa inadeguata per il doppio impegno in campionato e in Champions ?

Pubblicato il autore: Giuliano Tufillaro Segui

garcia e sabatini

 

 

Come già successo in passato, Garcia è diventato il capro espiatorio per giustificare il controverso avvio di stagione della Roma, reduce dalla figuraccia in terra bielorussa rimediata contro il Bate Borisov. Il tecnico francese ha certamente parecchie responsabilità in relazione all’altalenante rendimento della Roma, tra cui le difficoltà di manovra della squadra e l’incapacità di fornire meccanismi e automatismi di gioco: la Roma sembra affidarsi all’improvvisazione più totale quando scende in campo. Ma non bisogna trascurare le colpe dei dirigenti, alla luce di alcuni errori di mercato e di costruzione della rosa che appaiono sempre più evidenti: la Roma può sicuramente contare su un 11 titolare di alto livello, anche se i fiori all’occhiello del mercato( Salah e Dzeko) come al solito sono stati sopravvalutati dall’ambiente alla stregua di messia calcistici come soluzione di tutti i mali della Roma. Per il momento Salah è stato piuttosto discontinuo, mentre del rendimento di Dzeko meglio tacere( e qui entrano in scena anche le responsabilità di Garcia, che sembra incapace di utilizzarli nel modo migliore). Ma dietro gli 11 titolari quali sono le riserve? La Roma ha una delle rose con età media più alta del campionato italiano, e la società ha operato scelte discutibili rinnovando la fiducia a giocatori in là con gli anni come Maicon e De Sanctis che era ormai chiaro che avessero poco da dare alla causa.

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Andando ad analizzare i singoli reparti, solo in attacco la Roma appare coperta, anche se brilla la mancanza di un sostituto di Dzeko. In difesa sono stati sottovalutati i tempi di recupero di Castan, e sono stati acquistati Rudiger, altro giocatore che veniva da una serie di importanti problemi fisici, e l’oggetto misterioso Gyomber, che Garcia non vede minimamente( neanche un minuto in campionato). Tanto è vero che De Rossi è stato impiegato spesso in difesa per sopperire alle inadeguatezze della rosa. A sinistra di fatto la Roma ha un terzino solo, Digne. Tanti anche i problemi a centrocampo. Per Strootman si può fare lo stesso discorso di Castan, non esistono certezze su quando il giocatore tornerà a disposizione. Vanqueur non sembra un sostituto all’altezza, e nell’ultima gara è stato sostituito da Garcia dopo appena mezz’ora. Insomma, la rosa che la società ha messo a disposizione di Garcia non sembra esattamente di primissimo livello per sostenere un doppio impegno in campionato e Champions. Tanto che già adesso in molti dichiarano che la Roma debba sacrificare la Champions per concentrarsi esclusivamente sul campionato.

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Ma la contraddizione più grave resta l’incompatibilità ormai evidente tra tecnico e dirigenti. Sabatini privilegia i giocatori giovani e i talenti in erba, Garcia ritiene che l’esperienza sia un requisito fondamentale per giocare una partica di calcio( in sostanza, per lui i giovani sono tutti immaturi). Non si capisce bene per quale motivo si sia deciso di proseguire con Garcia dopo che da gennaio scorso la Roma sembrava entrata in una crisi inarrestabile. A questo punto il dubbio è che si tratti solo di una questione economica: alla Roma l’esonero di Garcia costerebbe una cifra rilevante. In più, ci sarebbe da pagare lo stipendio di un nuovo allenatore. Insomma, sembra che l’intenzione sia di navigare a vista e sperare in tempi migliori. Non proprio un comportamento da società importante e ambiziosa.

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