Sampdoria Verona le voci dei protagonisti

Pubblicato il autore: Roberto Minichiello Segui

Sampdoria Verona
Sampdoria Verona ha visto il ritorno alla vittoria della Sampdoria che non vinceva in campionato dal 23 settembre, vittoria casalinga contro la Roma, poi sono arrivati due sconfitte e un pareggio. Continua la maledizione per il Verona che è ancora a zero vittorie, solo cinque pareggi e quattro sconfitte e ultimo posto in classifica insieme al Carpi. Walter Zenga dopo la debacle di Frosinone, dove in trasferta la Sampdoria non riesce ad esprimersi agli stessi livelli di quando gioca in casa è riuscito a far dimenticare il risultato. Ha ritrovato giocatori importanti soprattutto a centrocampo con Barreto e Fernando che danno geometrie e protezione alla difesa che con Silvestre e Zukanovic come centrale danno più garanzie alla porta difesa da Viviano. La mossa Carbonero come attaccante esterno ha funzionato alla perfezione contro il Verona.

E al termine della sfida Sampdoria Verona, Zenga ha commentato: “Mi è piaciuta la determinazione con cui siamo scesi in campo e abbiamo reagito a tutti pericoli che il Verona ci ha sottoposto. Non era facile perché il Verona non aveva mai subito gol nel primo tempo e aveva tenuto sempre aperta la gara. Era importate iniziare la partita in una certa maniera e leggerla bene.”
Molti si sono chiesti qual è la Sampdoria quella in casa o quella in trasferta e il tecnico blucerchiato ha risposto: “La Sampdoria vera è quella che ha 14 punti e che alla fine di questa maratona avrà più punti possibili. Quando avremo più continuità anche fuori casa potremo essere più combattivi per posizioni più alte rispetto a quella che occupiamo ora.”
Un protagonista di Sampdoria Verona è stato sicuramente Zukanovic che ha realizzato la prima rete in maglia blucerchiata, ma soprattutto tornato al centro della difesa ha portato sicurezza ad un reparto molte volte sollecitato e criticato. Ieri hanno subito un gol su calcio d’angolo ma sul 4-0, dove forse è calata un po’ di concentrazione, per il resto insieme a Silvestre hanno guidato al meglio la difesa lasciando al Verona una sola vera palla gol. “Oggi sono contento, ora giovedì dovremo giocare un’altra partita difficile. Per quanto mi riguarda, voglio solo continuare così e prendere altri punti. Questi tifosi si meritano più punti possibile in classifica. Il nostro obiettivo è tornare in Europa? Certo, i tifosi se lo meriterebbero.” E il bosniaco continua soffermandosi sul problema trasferta. “Non riusciamo a fare quello che qui ci viene semplice. La cosa che sappiamo è che vogliamo fare bene anche lontano da Marassi.”

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L’Hellas Verona è in coda alla classifica e Mandorlini rischia la panchina, anche se quello che è riuscito a fare negli anni passati con questa squadra è stato fantastico, riportando il Verona dalla serie C alla serie A. Cinque punti in classifica, problemi in difesa dove la retroguardia è spesso disattenta con errori evitabili come quelli della partita di domenica vedi il primo gol. Il tecnico veronese cerca di spiegare quello che sta succedendo alla squadra scaligera. “Eravamo un po’ padroni del campo, sembrava una sfida equilibrata ma in questo momento le cose non vanno come vorremmo. La classifica conta, c’è un po’ di preoccupazione e si vede anche nel gioco. La squadra la sento mia e sono responsabile perché la metto in campo. Possiamo fare di più, ovviamente il responsabile è l’allenatore che deve trovare delle soluzioni e in questo momento non è in grado di trovarle.” E’ normale sentirsi in discussione, soprattutto quando i risultati non arrivano, e lo sa bene anche Mandorlini: “Dobbiamo stare ancora più attaccati, l’aspetto nervoso è dominante e forse ne abbiamo meno degli altri. Guardiamo avanti, mercoledì torniamo in campo. Non abbiamo mai vinto e questo diventa un fardello che ci portiamo dietro al primo gol che prendiamo. L’autostima nasce anche dai risultati raccolti, la vittoria è una medicina e adesso facciamo fatica. Siamo stati recuperati in cinque partite, la nostra classifica non è quella.”
“Ora in fila due sfide contro Fiorentina e Carpi. – continua Mandorlini – Abbiamo qualche problema anche fisico, non so se il turno infrasettimanale aiuterà. Mercoledì è una partita importante, vediamo cosa succederà anche perché siamo usciti malconci dal punto di vista fisico e del risultato.”

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