Sarri, ed inferno fu

Pubblicato il autore: Francesco Moscato Segui

sarri-esulta-per-la-vittoria

Un mese fa, quando al San Paolo, andavano solo i fedelissimi, quelli che potevano credere in una rimonta del Napoli, dopo il brutto inizio di stagione, quando emergevano i probabili nomi di possibili sostituti, Maurizio Sarri, con la Lazio chiese una partita “anema e core”. E ci fu un 5-0 ai biancocelesti, che fecero tornare il Napoli, prepotentemente. Sabato, nella conferenza stampa, pre-Fiorentina, chiese aiuto al pubblico del San Paolo: “Voglio un inferno”. Ed inferno fu. Oltre 50.000 spettatori ieri nel vero big-match dell’ottava giornata (altro che Inter-Juventus), partita che ha soddisfatto napoletani, fiorentini e tutti coloro che vivono di calcio spettacolo. Tifosi impazziti a Fuorigrotta, per la voglia di vittoria che ha voluto il Napoli del mister operaio, dell’allenatore con la tutta alla “Ottavio Bianchi” altro operaio del primo Scudetto azzurro. Sarri, vuole praticità, concretezza, unito ad un bel gioco che mette entusiasmo ai fedelissimi, che ieri, sono accorsi a tifare, di nuovo la loro squadra del cuore. Per domenica, a Verona, si prevede un esodo azzurro. Con sostenitori azzurri, provenienti dalle limitrofi regioni del nord e Padania, e chi partirà da Napoli, per essere ancora più vicino. Sul piano tecnico, invece c’è un piccolo problemino, riguardante Dries Mertens. Il calciatore belga, infatti, non è restato in campo nemmeno 20 minuti, per una forte contrattura, che lo terrà fuori per 2 partite. Giusto il tempo per l’assist ad Higuain. Poteva essere utile per la gara in Danimarca di giovedì, purtroppo, Sarri, dovrà rivedere i suoi piani, per un attento turn-over.

Leggi anche:  Serie A femminile, questo fine settimana si disputa l'undicesima giornata

 

  •   
  •  
  •  
  •