The Social Pallotta: “Florenzi è un simbolo della Roma. Da novembre più spesso in Italia”.

Pubblicato il autore: Ciro Iavazzo Segui

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E’ un James Palotta social quello che oggi, in video chat attraverso gli account ufficiali Facebook e Twitter della Roma, ha incontrato e risposto alle domande dei tifosi capitolini direttamente da Boston. Tanti i temi discussi ma, ovviamente, a tenere banco è la questione della curva sud. Qualche settimna fa sono state inserite delle barriere, volute dal prefetto, che hanno diviso il settore; ciò ha scatenato l’ira della tifoseria più accesa dei giallorossi che, dapprima è rimasta in silenzio durante le partite, ora invece è del tutto assente. “Ho sempre detto che il cuore e l’anima di Roma è la Curva Sud” dichiara Pallotta ” Se infatti, si vanno a guardare i nostri nuovi piani per lo stadio, la Curva Sud avrà una sezione propria per 14.000 tifosi e sarà parte integrante del tessuto del nuovo stadio. Per quanto riguarda l’Olimpico, noi non siamo i proprietari e quindi non possiamo prendere nessuna decisione in materia di sicurezza. Detto questo stiamo avendo discussioni con la polizia in merito alle modifiche che sono state apportate. Le forze dell’ordine hanno chiesto scali e cancelli di sicurezza per essere liberi. Canti e bandiere vanno bene ma non volgiono razzi e bombe. È certamente frustrante che i nostri tifosi pensino che non abbiamo una visione della situazione e che non abbiamo lavorato dietro le quinte per rimediare. Voglio sottolineare che stiamo lavorando sodo e non pensiamo che sia opportuno discutere di tutte le possibili soluzioni pubblicamente. Ho sempre detto  che i nostri tifosi sono l’uomo in più della nostra squadra e questo non è cambiato. Sono dispiaciuto però che, mentre cerchiamo di trovare una soluzione, la squadra in campo ha dovuto fare a meno del sostegno di una parte dello stadio. Giuro sulla tomba di mio padre che stiamo lavorando per aiutarvi”. Infine, sempre sul tema relativo al problema della curva, Pallotta fa sapere da che parte sta: “Io supporto al 100% la Curva Sud. Non sosterrò però mai chi causa problemi agli altri tifosi e alle altre squadre. Se sei uno di questi, penso che tu sia idiota. Non so perché è stato così frainteso quello che volevo dire. Ho sempre sostenuto la curva, sempre, ma mi sento deluso in questo momento dal fatto che il cuore e l’anima del tifo sono stati strappati dai romanisti. Non l’ho strappata io, non ho mai avuto intenzione di farlo e non sono sicuro di poter fare ciò che tutti pensano perché la situazione non è sotto il mio controllo. Sto cercando una soluzione, ma continuerò a lottare contro coloro che causano problemi. Mi piacerebbe stare a Roma di più e, a partire da novembre, ci trascorrerò molto più tempo”. Poi l’inevitabile domanda, quante possibilità ha la Roma di vincere lo scudetto: ” La squadra costruita in questa stagione è più che sufficiente per arrivare al titolo. Tre anni fa, quando sono diventato presidente, ho parlato di un piano quinquennale. Abbiamo iniziato a lavorare bene soltanto due anni e mezzo e fa e grazie a questo abbiamo potuto raggiungere la Champions per due volte e abbiamo costruito una squadra che è più che sufficiente per vincere lo scudetto. Continuiamo ad investire in Italia e all’estero nei nostri giovani per costruire anche squadre di un certo calibro per il futuro”. Di giovani talentuosi la Roma ne ha tanti, ma di sicuro il migliore è il romanissimo Alessandro Florenzi: “Qui fino a fine carriera? Non c’è discussione, abbiamo sempre voluto che rimanesse a Roma come Daniele De Rossi e Francesco Totti e intendiamo tenerlo qui. Lui è un romano, è un simbolo di questa squadra”.

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